Neve sul sentiero per il Coldai, escursionista fermata in quota: recuperata ad Alleghe

Intervento nel primo pomeriggio sul 570 sopra Alleghe: una turista tedesca di 30 anni è stata riaccompagnata a valle dai tecnici del Soccorso alpino.

13 maggio 2026 04:31
Neve sul sentiero per il Coldai, escursionista fermata in quota: recuperata ad Alleghe -
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In quota, anche a maggio, l’inverno non è ancora un ricordo. Lo conferma quanto accaduto nel primo pomeriggio di martedì 12 maggio 2026 sopra Alleghe, dove una turista tedesca di 30 anni ha dovuto chiedere aiuto mentre stava salendo verso il Lago del Coldai.

La donna si è fermata lungo il sentiero 570, nella zona di Ru de Porta, dopo essere arrivata in un tratto reso complicato dalla neve residua e dalla forte pendenza. A metterla in difficoltà, secondo quanto ricostruito, anche un equipaggiamento non adatto alle condizioni che ha trovato sul percorso.

Il recupero organizzato da terra

La chiamata alla Centrale del 118 è arrivata attorno alle 13.40. In un primo momento è stato attivato l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, ma il vento ha reso problematico l’avvicinamento all’area.

Dall’alto, inoltre, non è stato semplice individuarla subito, perché la trentenne si trovava all’interno di un canalone, in una posizione poco visibile. Per questo l’intervento è proseguito con il coinvolgimento diretto del Soccorso alpino di Alleghe.

Due volontari sono stati trasportati fino a Malga Pioda e da lì hanno continuato a piedi, mentre un terzo tecnico ha raggiunto la zona partendo più in basso. Una volta arrivati da lei, i soccorritori hanno potuto assisterla nel rientro.

Scarpe non adatte e tratti ancora innevati

L’escursionista aveva già oltrepassato due lingue di neve incontrate lungo la salita al Coldai. Quando si è trovata davanti al passaggio più ripido, però, non è più riuscita né a proseguire né a tornare sui propri passi in autonomia.

I tecnici le hanno fornito il materiale necessario per affrontare la discesa in sicurezza: ramponcini per i tratti bianchi ancora presenti, oltre a una giacca, guanti e una mantellina termica per proteggerla dal freddo.

Accompagnata passo dopo passo nei punti più delicati, la 30enne è stata riportata a valle senza conseguenze. Terminata la parte più impegnativa dell’operazione, è stata poi accompagnata con il mezzo della squadra fino al luogo in cui alloggiava.

Un richiamo alla prudenza sui sentieri dolomitici

L’episodio riporta l’attenzione su una situazione tipica di questo periodo nelle Dolomiti bellunesi: con la primavera già avviata, molti itinerari in quota possono ancora presentare neve, fondo scivoloso e passaggi esposti.

Per chi programma uscite nella zona di Alleghe e nei percorsi verso il Coldai, la scelta dell’attrezzatura resta decisiva. Calzature adatte, abbigliamento per il freddo e una valutazione realistica delle condizioni del tracciato possono evitare di trasformare un’escursione in una richiesta di soccorso.

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