A Lendinara il Premio Tomeo parte dalle scuole rodigine: in scena Riccoboni e Celio Roccati
Al Teatro Ballarin il via alla sesta edizione del concorso veneto dedicato ai giovani: ospiti Manuela Massimi e Cristina Chinaglia.
Il teatro ragazzi in Veneto riparte da Lendinara e, nella serata inaugurale del Premio Tomeo, mette subito al centro due realtà scolastiche del Rodigino. Sul palco del Ballarin hanno aperto la sesta edizione del concorso la secondaria Antonio Riccoboni di Rovigo e il laboratorio del liceo Celio Roccati, chiamati a segnare l'esordio della rassegna.
La manifestazione, dedicata ai giovani interpreti, ha ribadito fin dall'avvio la sua impronta educativa. A richiamarla è stata anche la direttrice artistica Irene Lissandrin, che ha indicato nella partecipazione e nel superamento delle proprie insicurezze il senso più autentico dell'esperienza teatrale.
Prima degli spettacoli, il pubblico ha seguito un'introduzione pensata per raccontare l'edizione in corso e i suoi protagonisti. Un video ha presentato luoghi e concorrenti, mentre per il Comune di Lendinara, tra i promotori dell'iniziativa, sono intervenuti l'assessore Nico Pavarin e il vicesindaco Natale Dallagà.
Il concorso apre con un segno riconoscibile
Tra gli elementi nuovi di questa edizione c'è il Gatto Tomeo, figura nata da un'idea dell'artista rodigino Alberto Cristini e interpretata da Angelo Gori attraverso una maschera di tradizione veneziana. Al personaggio è stato affidato il compito di accompagnare il pubblico dentro lo spirito del premio, leggendo i principi che ne guidano il percorso.
Accanto alla giuria tecnica, ogni compagnia in gara incontra anche un ospite del mondo dello spettacolo. Per la giornata inaugurale sono state coinvolte Manuela Massimi, attrice e casting director oltre che co-fondatrice dell'Accademia teatrale Carlo Goldoni legata al Teatro Stabile del Veneto, e Cristina Chinaglia, attrice originaria di Badia e formatasi con Giorgio Albertazzi.
La prova della Riccoboni tra musica, movimento e racconto
Nel segmento dedicato alla fascia 11-14 anni, la scuola Antonio Riccoboni ha presentato "Ad astra, un musical per diventare grandi". Il lavoro ruota attorno a un passaggio ben riconoscibile per ragazze e ragazzi: la scelta della scuola superiore, vissuta come una delle prime vere decisioni capaci di orientare il futuro.
L'allestimento ha coinvolto un gruppo ampio, con 27 giovani attori e altri 11 studenti impegnati tra canto e danza. La direzione è stata affidata a Giulia Ziviani e Graziella Nania. In scena si sono intrecciati linguaggi diversi, dalla recitazione ai contributi video, fino all'uso dei pattini, con un impianto che ha cercato energia e varietà.
Il classico riletto dal Celio Roccati
Nella seconda parte della giornata è toccato al laboratorio teatrale del liceo Celio Roccati, inserito nella categoria 14-19 anni. I tredici studenti coinvolti hanno scelto di confrontarsi con "Lisistrata", portando una rilettura della commedia di Aristofane costruita con la regia condivisa di Elena Fioravanti, Guidalberto Gregori, Francesca Morelli e Giusy Romano.
La scelta del testo antico ha aperto uno spazio di riflessione molto attuale. La vicenda delle donne che provano a fermare la guerra costringendo gli uomini a cercare la pace è stata tradotta in uno spettacolo capace di alternare ironia, tensione civile e richiami alla condizione femminile, con attenzione anche agli elementi visivi della scena.
Durante l'apertura del Premio Tomeo è stato messo in evidenza anche il contributo dei ragazzi che lavorano dietro le quinte del progetto, impegnati nell'accoglienza del pubblico, nella gestione del foyer e nel supporto organizzativo del teatro. Un aspetto che rafforza l'idea del concorso come esperienza collettiva, non limitata alla sola esibizione sul palco.
Il Premio Tomeo nasce da ViviRovigo con Irene Lissandrin e il Comune di Lendinara, e può contare sul sostegno di Regione del Veneto, Provincia di Rovigo e di una rete di partner tra cui Fondazione BVR Banca del Veneto centrale e Adriatic Lng. Per il Polesine, l'avvio al Ballarin conferma così un appuntamento che unisce formazione, spettacolo e partecipazione giovanile.