Cortina, serata finale per “Abitare la Musica”: in via Ruoiba meditazione sonora e pianoforte tra le Dolomiti

Mercoledì 2 settembre il progetto chiude il ciclo ampezzano con due momenti aperti al pubblico: ascolto a 432 Hz e concerto nato durante la residenza artistica.

29 agosto 2026 08:27
Cortina, serata finale per “Abitare la Musica”: in via Ruoiba meditazione sonora e pianoforte tra le Dolomiti -
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Il percorso ampezzano di “Abitare la Musica” arriva al suo passaggio conclusivo con un appuntamento pensato in due tempi, nel giardino della residenza artistica di via Ruoiba 21. Mercoledì 2 settembre 2026 il pubblico sarà accolto prima da un’esperienza di ascolto immersivo e poi da un concerto per pianoforte costruito anche durante i giorni di lavoro a Cortina.

L’iniziativa, promossa da IXDeae APS e curata da Mirko Gragnato, saluta così la tappa di Cortina d’Ampezzo prima di proseguire in altri comuni bellunesi. Per il territorio ampezzano è l’ultimo incontro in calendario di questa edizione, dopo i precedenti appuntamenti già ospitati nell’estate 2026.

Due momenti nella stessa serata

Il programma comincerà alle 18 con un bagno sonoro a 432 Hz guidato da Fiamma Velo e Christian DeLord. L’idea è quella di proporre un tempo di ascolto raccolto, affidato a strumenti meditativi, campane tibetane e monocordi, in un contesto naturale che diventa parte della proposta artistica.

Alle 19 spazio invece al concerto dei due musicisti, con un repertorio per pianoforte a due e quattro mani. La scaletta unisce riferimenti classici, suggestioni legate alla musica per immagini e pagine contemporanee sviluppate proprio nel corso della residenza.

Il giardino della residenza come spazio di incontro

Via Ruoiba 21 non è solo la sede dell’evento finale, ma il luogo in cui gli artisti hanno lavorato nei giorni della permanenza a Cortina. La casa-residenza è stata utilizzata come ambiente di prova, confronto e composizione, in rapporto diretto con il paesaggio e con il contesto locale.

Per la serata conclusiva il giardino ospiterà un pianoforte a coda tra i pini e lo scenario dolomitico. In questa formula, la natura non resta sullo sfondo ma entra nel progetto come elemento vivo dell’ascolto.

I musicisti e gli strumenti scelti per l’appuntamento

Tra i protagonisti c’è Fiamma Velo, pianista, compositrice e polistrumentista nata a Camposampiero e cresciuta tra le Dolomiti di Cortina d’Ampezzo. La sua ricerca attraversa linguaggi diversi, dal neoclassico alle atmosfere cinematografiche, fino a soluzioni che coinvolgono voce e altri strumenti sonori.

Accanto a lei ci sarà Christian Carlino, in arte DeLord, musicista e compositore modenese attivo dal 2007. Il suo lavoro si muove su un terreno contemplativo e comprende anche progetti legati all’accordatura a 432 Hz e alla scrittura per immagini.

Cortina, il 2 settembre l’ultimo appuntamento di Abitare la Musica tra bagno sonoro e

Per il momento iniziale della serata saranno impiegati anche strumenti armonici messi a disposizione da Monocorda®, realtà nata dall’attività del liutaio e suonoterapeuta Daniele Faccin. Si tratta di monocordi artigianali, realizzati anche con abete di risonanza della Val di Fiemme, usati per creare tessiture sonore continue e ricche di armonici.

Un lavoro che prosegue oltre Cortina

Il concerto delle 19 sarà anche il risultato concreto del periodo condiviso dai due artisti nella residenza ampezzana. Nel programma entreranno Antonio Vivaldi, colonne sonore e nuove composizioni sviluppate durante il soggiorno, seguendo l’impostazione della rassegna che mette in relazione musica, luoghi e comunità.

Quella del 2 settembre rappresenta il terzo appuntamento del progetto, avviato il 29 luglio 2026 a Cortina d’Ampezzo con una serata dedicata a Marta Marzotto e proseguito il 5 agosto al Museo Etnografico della Provincia di Belluno, a Cesiomaggiore.

Dopo la chiusura del capitolo cortinese, “Abitare la Musica” continuerà il 9 settembre 2026 a Palazzo Fulcis, a Belluno, per poi toccare Auronzo di Cadore, Santa Giustina, Borca di Cadore e Rivamonte Agordino. Nella presentazione dell’evento finale, Mirko Gragnato ha inoltre segnalato di non aver ricevuto dal Comune di Cortina né disponibilità a un incontro né risposta alla richiesta di sostegno economico per l’iniziativa, ribadendo comunque il legame originario del progetto con la conca ampezzana.

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