Padova, 14 gatti scomparsi alla Stanga: la pista dei filmati online e quattro giovani indagati

Nel quartiere di via Carli si cerca di chiarire la sorte di diversi felini spariti tra il 2024 e il 2025. La legale della responsabile della colonia chiede verifiche sui dispositivi.

26 agosto 2026 15:26
Padova, 14 gatti scomparsi alla Stanga: la pista dei filmati online e quattro giovani indagati -
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Nel quadrante della Stanga, a Padova, resta aperto un caso che sta scuotendo chi segue da vicino le colonie feline della zona. Tra il 2024 e il 2025, in area via Carli, sarebbero spariti 14 gatti; alcuni di loro, secondo quanto riferito, sarebbero poi ricomparsi in condizioni fisiche molto compromesse.

L’indagine ruota attorno a quattro giovani, attualmente indagati, mentre la Procura prova a ricostruire che cosa sia accaduto agli animali scomparsi e se esista un legame tra i singoli episodi denunciati nel quartiere.

Il punto più delicato dell’inchiesta

A riportare l’attenzione sul caso è anche l’ipotesi formulata dall’avvocata Oleksandra Stukova, che assiste la donna impegnata nella gestione della colonia felina. La legale, intervistata da Patrick Ganzini, ha indicato un sospetto preciso: i gatti potrebbero essere stati usati per realizzare contenuti violenti da diffondere a pagamento in rete.

Si tratta però, allo stato, di una valutazione della difesa e non di un elemento già accertato dagli investigatori. Proprio per questo la richiesta avanzata è quella di approfondire ogni possibile traccia utile a capire il destino degli animali.

Le sparizioni tra via Carli e la Stanga

Secondo quanto denunciato, i felini scomparsi sarebbero in tutto 14. Non tutti farebbero parte della stessa colonia, ma gli episodi si concentrerebbero nello stesso contesto territoriale, quello della Stanga. Un dettaglio ritenuto significativo è che si tratterebbe di gatti comuni, non animali di particolare valore commerciale.

Questo aspetto, nelle valutazioni di chi segue il caso, rende ancora più importante chiarire quale potesse essere l’interesse dietro le catture segnalate da alcuni residenti.

I racconti dei residenti e i tentativi di cattura

Tra gli elementi finiti all’attenzione degli inquirenti ci sono alcune testimonianze raccolte nella zona. In base a questi racconti, alcuni ragazzi sarebbero stati visti mentre cercavano di avvicinare i gatti usando cibo e giochi.

In un episodio, una persona avrebbe notato il tentativo di prendere un animale, poi riuscito a scappare. In un’altra circostanza, di notte, sarebbero stati osservati giovani con torce mentre si muovevano nella zona; alla domanda su cosa stessero cercando, avrebbero risposto: "I gatti".

Gli accertamenti hanno portato all’individuazione di quattro giovani di origine cinese. Nei loro confronti, a quanto emerge, figurerebbero ipotesi di reato come il tentato furto e altre contestazioni minori. Le singole posizioni restano naturalmente da verificare e vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale decisione definitiva.

Animali ricomparsi feriti e debilitati

Uno dei passaggi che più colpiscono riguarda le condizioni in cui alcuni felini sarebbero stati ritrovati dopo la scomparsa. La legale riferisce che tre o quattro gatti sarebbero tornati con lesioni, pelo strappato, forte dimagrimento o comunque in stato di evidente sofferenza.

Al momento, però, non risulta provato che quelle condizioni siano direttamente attribuibili ai quattro giovani sotto indagine. È proprio questo uno dei punti che l’inchiesta dovrà chiarire con precisione.

La richiesta di controllare telefoni e computer

Per la difesa della responsabile della colonia, un passaggio decisivo potrebbe essere l’analisi dei dispositivi elettronici in uso agli indagati. L’avvocata Stukova ha chiesto infatti l’acquisizione di cellulari e computer per verificare l’eventuale presenza di file video, fotografie, messaggi, pagamenti o contatti con gruppi online.

L’obiettivo è capire se esistano riscontri concreti capaci di collegare le sparizioni a circuiti digitali in cui verrebbero scambiati materiali legati alla violenza sugli animali. Saranno Procura e investigatori a valutare se ci siano i presupposti per procedere in questa direzione.

Chi coordina gli accertamenti a Padova

Il fascicolo è seguito dal pubblico ministero Roberto D’Angelo. Le verifiche sono affidate al Nucleo tutela animali della Polizia locale di Padova, chiamato a ricostruire uno per uno gli episodi segnalati e a fare luce sui gatti che non sono più tornati.

Per Padova è una vicenda che riporta al centro il tema della protezione degli animali e della sorveglianza nelle aree urbane dove vivono colonie feline. Il lavoro investigativo dovrà ora stabilire se dietro quelle sparizioni ci siano responsabilità precise e, soprattutto, che fine abbiano fatto gli animali ancora mancanti.

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