Ad Auronzo quattro giorni di scultura dal vivo: l’edizione 2026 guarda a Tiziano
In piazza Santa Giustina dieci artisti al lavoro su tiglio e cirmolo dal 1 al 4 settembre. Premiazione pubblica sabato 5 in Municipio.
Per quattro giorni Auronzo di Cadore porterà l’arte nel cuore del paese con una nuova edizione dell’Ex tempore di scultura su legno, appuntamento che nel 2026 sceglie di legarsi a una delle figure più rappresentative del territorio: Tiziano Vecellio.
La manifestazione arriverà alla 34ª edizione e animerà piazza Santa Giustina da martedì 1 a venerdì 4 settembre, con dieci scultori chiamati a lavorare dal vivo su tronchi di tiglio e cirmolo. Il momento conclusivo è previsto per sabato 5 settembre alle 11, quando nella Sala consiliare del Municipio saranno annunciati i vincitori.
Un omaggio al pittore simbolo del Cadore
Il tema scelto quest’anno è “Nel segno di Tiziano: dalle Dolomiti a Venezia”, un richiamo esplicito al legame tra il maestro cadorino e la sua terra nel 450° anniversario della morte. L’intenzione è quella di trasformare un riferimento storico e culturale in opere scolpite, mettendo insieme identità locale e creatività contemporanea.
Per il pubblico sarà possibile seguire da vicino ogni fase del lavoro, osservando gli artisti mentre i blocchi di legno prendono forma nel centro storico. L’iniziativa punta così a rendere la piazza uno spazio aperto, vissuto non solo come luogo di passaggio ma anche come laboratorio artistico.
Gli orari dei lavori in piazza
Il programma prevede tre giornate piene, da martedì 1 a giovedì 3 settembre, con attività dalle 8 alle 13 e poi dalle 15 alle 20. Venerdì 4 settembre la chiusura dei lavori è fissata nella fascia del mattino, dalle 8 alle 12.
La cerimonia finale si terrà il giorno successivo, sabato 5 settembre, alle 11 in Municipio. In quei giorni Auronzo si prepara quindi ad accogliere residenti, visitatori e curiosi interessati a vedere la scultura nascere dal vivo, nel contesto del centro cittadino.
Come saranno realizzate le opere
I partecipanti avranno a disposizione tronchi forniti dal Comune, in tiglio e cirmolo, con dimensioni indicate tra 40 e 45 centimetri di diametro e tra 130 e 140 centimetri di altezza. Gli strumenti, invece, dovranno essere portati dagli stessi artisti.
Nella fase iniziale sarà consentito ricorrere anche a motoseghe, trapani e altri mezzi meccanici per lo sbozzo. Successivamente, la lavorazione dovrà proseguire con utensili più tradizionali, come scalpelli e attrezzi manuali.
Le creazioni dovranno essere composte soprattutto in legno, ma il regolamento lascia spazio anche ad altri elementi di completamento, tra cui pietra, metallo o inserti di colore. L’organizzazione prevede inoltre la possibilità di andare avanti anche in caso di maltempo, salvo situazioni eccezionali, grazie ad aree predisposte per consentire il lavoro.
I premi in palio e l’organizzazione
Le tre opere meglio classificate saranno acquisite dal Comune sulla base della valutazione di una commissione tecnica nominata per l’occasione. Al primo classificato andranno 1.500 euro, al secondo 1.000 e al terzo 500, importi da considerare al lordo delle ritenute di legge o dell’Iva se prevista.
Per tutti gli altri partecipanti è previsto comunque un attestato insieme a un ricordo della manifestazione. L’evento è promosso dal Comune di Auronzo di Cadore con la collaborazione del Consorzio turistico Tre Cime Dolomiti e conferma il ruolo della località come punto di riferimento per le iniziative culturali legate alla tradizione del legno.
Nella prima settimana di settembre, dunque, Auronzo tornerà a intrecciare paesaggio, materia e memoria del territorio, affidando alla scultura un omaggio che parte dal Cadore e guarda idealmente fino a Venezia.