Barbarano Mossano, operaio muore nello stabilimento ZinCol Italia: fatale una scarica elettrica dopo il cedimento del tetto
L’incidente nel pomeriggio del 27 agosto in via Matteotti. Il giovane stava lavorando in quota all’interno dell’azienda: verifiche affidate a Spisal e Carabinieri.
Un nuovo incidente mortale sul lavoro colpisce il Vicentino. Nel pomeriggio di oggi, 27 agosto, un giovane operaio ha perso la vita all’interno della ZinCol Italia, in via Matteotti a Barbarano Mossano, durante un intervento eseguito in quota.
Le prime informazioni raccolte indicano una sequenza drammatica avvenuta nella parte alta dello stabilimento. Il lavoratore si trovava sulla copertura della struttura quando, per cause che dovranno essere chiarite, il piano sotto di lui ha ceduto.
Il contatto con il carroponte e la scarica elettrica
Nel tentativo di non precipitare, il giovane avrebbe cercato un sostegno afferrando il carroponte presente nell’area interna dell’azienda. Proprio in quel momento sarebbe avvenuto il contatto con una parte elettrica dell’impianto.
La scarica si è rivelata fatale. Dopo la folgorazione, l’operaio è caduto a terra. L’allarme è scattato subito, ma per lui non c’è stato nulla da fare.
I sanitari del 118 hanno raggiunto lo stabilimento poco dopo la chiamata di emergenza. Ogni tentativo di soccorso, però, non è bastato a salvargli la vita e il decesso è stato accertato sul posto.
Accertamenti nello stabilimento di via Matteotti
Nell’azienda sono arrivati anche i Carabinieri e i tecnici dello Spisal, chiamati a ricostruire con precisione quanto accaduto. Gli approfondimenti dovranno definire la dinamica, le condizioni operative del lavoratore e il quadro delle misure di sicurezza previste per l’intervento.
Al momento non sono stati diffusi ulteriori elementi sull’identità della vittima né sulla sua età esatta. Gli investigatori stanno raccogliendo tutti i riscontri utili per chiarire ogni passaggio dell’incidente.
La presa di posizione del sindacato
Sulla morte del giovane operaio è intervenuta anche la Uil Veneto, che ha espresso cordoglio e vicinanza ai familiari e ai colleghi. Il sindacato ha richiamato con forza il tema della sicurezza nei lavori in quota.
"È intollerabile, le cadute dall’alto possono essere evitate", hanno dichiarato il segretario generale Roberto Toigo e il coordinatore regionale della Uilm Veneto Carlo Biasin. La sigla sindacale ha ribadito la necessità di rispettare procedure e dispositivi di protezione e ha annunciato che valuterà eventuali iniziative nei prossimi giorni.
La tragedia riporta ancora una volta l’attenzione sul fronte degli infortuni in Veneto, con un nuovo lutto che pesa sul territorio vicentino e riapre il tema dei controlli e della prevenzione nei luoghi di lavoro.