Montagnana, perde la vita a 24 anni: il calcio dilettanti piange Niccolò Camon

Il giovane abitava a Borgo San Marco e giocava nel Nuovo Ponso Ospedaletto. Ferito anche l’altro automobilista coinvolto nello scontro.

28 agosto 2026 07:19
Montagnana, perde la vita a 24 anni: il calcio dilettanti piange Niccolò Camon -
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La comunità di Montagnana e il mondo del calcio dilettantistico veneto si ritrovano a fare i conti con una perdita durissima. Niccolò Camon, 24 anni, è morto nello scontro fra due auto avvenuto giovedì sera in via Saoncella, a poca distanza da casa.

Il giovane viveva a Borgo San Marco e stava costruendo il proprio futuro su più fronti: gli studi già conclusi, un impiego in provincia di Vicenza e la continuità di una passione sportiva che lo accompagnava da sempre.

Nell’incidente è rimasto ferito anche l’altro conducente, un uomo di 54 anni, affidato alle cure del personale sanitario dopo l’impatto.

Una presenza conosciuta tra Montagnana e i campi della zona

Per molti, nel territorio dell’area sud padovana e nei paesi vicini, Niccolò era prima di tutto un ragazzo cresciuto con il pallone. Negli anni aveva incrociato squadre, compagni e società del calcio locale, lasciando tracce in diversi ambienti sportivi.

Fuori dal campo aveva completato il percorso universitario con una laurea in Scienze della comunicazione conseguita a Ferrara. Aveva poi iniziato a lavorare come impiegato in un’azienda del Vicentino, portando avanti insieme impegni professionali e attività sportiva.

Il percorso nelle squadre dilettantistiche

La sua storia calcistica era partita dal settore giovanile del Bevilacqua, club con cui aveva anche raggiunto la prima squadra. Da lì erano arrivate altre tappe in realtà ben note nel panorama dilettantistico della zona.

Con il Villa Bartolomea aveva vissuto una stagione importante, chiusa con cinque reti e con il successo in campionato. In seguito aveva vestito la maglia del Minerbe, arrivando fino alla finale playoff, per poi proseguire l’esperienza in Prima Categoria con il Castelbaldo.

Nel mercato invernale si era trasferito al Bonavigo, centrando ancora una volta un percorso fino alla finale playoff. Un cammino costruito anno dopo anno, tra campi vicini e rapporti nati dentro lo spogliatoio.

La nuova avventura con il Nuovo Ponso Ospedaletto

Da poco si era aperto per lui un altro capitolo. Il Nuovo Ponso Ospedaletto lo aveva accolto in vista della nuova stagione, presentandolo come un innesto per il gruppo che stava prendendo forma.

Quella che doveva essere l’annata del debutto con la nuova maglia non inizierà mai. Proprio questa prospettiva, così vicina nel tempo, rende ancora più pesante la notizia per chi lo conosceva dentro e fuori dal campo.

Lo schianto in via Saoncella

L’incidente si è verificato attorno alle 18.30 di giovedì, nel territorio di Montagnana, lungo via Saoncella. Le vetture coinvolte sono due e l’impatto è stato fatale per il 24enne.

Per Niccolò Camon non è stato possibile fare nulla. Nell’area dell’incidente sono arrivati il Suem 118, l’elisoccorso, i Vigili del fuoco del distaccamento di Este e i Carabinieri. Il medico del Suem ha accertato il decesso del giovane.

L’uomo di 54 anni che si trovava alla guida dell’altra automobile è stato invece preso in carico dai sanitari. Restano da chiarire i particolari dello scontro che ha spezzato la vita del ragazzo.

Il dolore di un territorio

La notizia si è diffusa rapidamente tra Montagnana, Borgo San Marco e le società sportive che avevano condiviso una parte del percorso di Niccolò. In poche ore il suo nome è tornato nei messaggi e nei ricordi di compagni, dirigenti e amici.

A 24 anni aveva già concluso gli studi universitari, trovato una strada nel lavoro e continuava a coltivare con serietà il calcio. La sua morte lascia un vuoto forte in una rete di relazioni locali che andava ben oltre il rettangolo di gioco.

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