Ville venete in musica, weekend finale per Serenissime Dimore tra Padova e Vicentino
Ultimo tratto per il festival di Asolo Musica: tre appuntamenti dal 23 al 25 ottobre tra Villa Molin, Bagnolo di Lonigo e Val Liona con ingresso a 10 euro.
Il cartellone arriva al traguardo con un fine settimana che tocca Padova e il Vicentino, riportando al centro il dialogo tra musica antica e grandi dimore storiche. Serenissime Dimore chiude la sua seconda edizione con tre concerti consecutivi, in programma dal 23 al 25 ottobre, confermando un format che nelle scorse settimane ha attraversato il Veneto con tappe in ville e luoghi d’arte.
Per il pubblico veneto gli ultimi appuntamenti rappresentano anche la sintesi del percorso scelto dal festival: un viaggio nella tradizione strumentale italiana tra Seicento e Settecento, osservata nelle sue radici e nella sua diffusione oltre i confini nazionali. Il tema dell’edizione 2026, “Da Napoli a Venezia”, trova così compimento proprio nelle date conclusive.
La rassegna è firmata da Asolo Musica - Veneto Musica con la direzione artistica di Vincenzo De Vivo. Dopo l’avvio del 25 settembre, il programma ha messo insieme quindici eventi in quattordici sedi distribuite nelle sette province della regione.
Padova al centro dell’ultima sequenza di concerti
Tra le tappe più attese del weekend c’è quella di sabato 24 ottobre alle 20.30 a Villa Molin, a Padova. Qui è previsto “Dissertazione armonica”, affidato all’Ensemble Vivaldi de I Solisti Veneti, con Lucio Degani ed Enzo Ligresti ai violini, Giuseppe Barutti al violoncello e Roberto Loreggian al clavicembalo.
Il programma riunisce pagine di Antonio Vivaldi, Tomaso Albinoni e Giuseppe Tartini, tre autori che raccontano prospettive diverse della stagione strumentale veneta. La scelta di Villa Molin aggiunge un ulteriore elemento di interesse: la villa progettata da Vincenzo Scamozzi, affacciata sul Bacchiglione, offre una cornice coerente con l’impianto del festival, che lega l’ascolto musicale al patrimonio architettonico regionale.
L’apertura nel Vicentino a Bagnolo di Lonigo
Il primo dei tre appuntamenti è fissato per venerdì 23 ottobre alle 20.30 a Villa Pisani Bonetti, a Bagnolo di Lonigo. In scena “Sonate e canzoni” con l’Ensemble Chiara Fonte, formato da Ernesto Campagnaro ed Eleonora Zanne ai violini, Marcello Alemanno alla viola da gamba e Lisa Moroko al clavicembalo.
Il repertorio scelto attraversa autori come Francesco Cavalli, Dario Castello, Biagio Marini, Tarquinio Merula, Giovanni Legrenzi, Marco Uccellini, Isabella Leonarda e Georg Muffat. È una selezione che segue l’evoluzione della scrittura per strumenti in un periodo decisivo, quando il linguaggio musicale acquista autonomia e una crescente libertà espressiva.
Il ritorno a Val Liona per il concerto conclusivo
La chiusura è in programma domenica 25 ottobre alle 17 a Villa Priuli Crisanti, a Villa del Ferro di Val Liona. Il festival torna così nel luogo da cui era partito un mese prima, disegnando una conclusione circolare dell’intera rassegna.
Per l’ultimo concerto è stato scelto “Le Mercure Galant”, affidato al Quartetto Vanvitelli con Gian Andrea Guerra al violino, Rolando Moro al violoncello, Luigi Accardo al clavicembalo ed Elisa La Marca all’arciliuto. Il programma segue la fortuna della sonata italiana in Europa attraverso musiche di Michele Mascitti, Tomaso Albinoni e Georg Friedrich Händel.
Il titolo richiama la rivista parigina che nel 1704 celebrò Mascitti, compositore napoletano accolto con favore in Francia. In questo modo il concerto finale riprende uno dei fili conduttori dell’intera manifestazione: la circolazione delle forme musicali italiane nelle corti e negli ambienti culturali europei.
Biglietti e quadro del festival
Per tutte e tre le date è previsto un ingresso speciale di 10 euro, con acquisto possibile direttamente in loco a partire da un’ora prima dell’inizio del concerto. Una formula che accompagna il pubblico verso l’ultimo weekend di una rassegna costruita tra musica, storia delle ville e valorizzazione del territorio.
La seconda edizione di Serenissime Dimore è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione del Veneto, con il sostegno di EssilorLuxottica e con il patrocinio di diversi enti e amministrazioni del territorio, tra cui anche i Comuni di Lonigo, Padova e Val Liona. Un passaggio finale tra Padova e Vicentino che riassume bene l’identità del progetto: portare i concerti dentro luoghi simbolo del Veneto, mettendo in relazione patrimonio artistico e ascolto dal vivo.
Con l’ultimo appuntamento di domenica si chiuderà così un percorso che ha attraversato il Veneto facendo dialogare interpreti, repertori e architetture storiche, con una conclusione distribuita tra tre sedi diverse ma unite dalla stessa idea di festival diffuso.