Padova, al Pollini il gran finale di Ottomania: Beethoven riletto da otto pianisti su due strumenti

Sabato 24 ottobre alle 18 l’ultimo appuntamento della rassegna del Conservatorio: in programma la Quarta e l’“Eroica” in versione per due pianoforti.

A cura di Web Team Web Team
20 ottobre 2026 12:24
Padova, al Pollini il gran finale di Ottomania: Beethoven riletto da otto pianisti su due strumenti -
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Si chiude a Padova con un appuntamento dedicato a Beethoven il percorso di “Ottomania”, la rassegna del Conservatorio Cesare Pollini che nelle scorse settimane ha portato in sala un modo poco consueto di ascoltare il repertorio sinfonico ottocentesco. L’ultimo concerto è fissato per sabato 24 ottobre alle 18 all’Auditorium Pollini.

Per il pubblico padovano sarà l’occasione di seguire l’approdo finale di un progetto costruito attorno alle trascrizioni storiche per due pianoforti e quattro interpreti, una pratica che nell’Ottocento aveva un ruolo centrale nella circolazione della grande musica ben prima delle registrazioni.

Un finale affidato a studenti e docenti

La serata conclusiva mette insieme allievi e insegnanti del Dipartimento di Pianoforte. Ad aprire il programma saranno gli studenti Giulia Zampieri, Massimiliano Vettore, Lorenzo Presotto e Anna Zanforlini con la Sinfonia n. 4, pagina spesso rimasta in ombra rispetto ad altri titoli beethoveniani ma ricca di slancio, contrasti e finezza espressiva.

Nella seconda parte toccherà invece alla Terza Sinfonia, la celebre “Eroica”, affidata ai maestri Monica Stellin, Adriana Silva, Luca Torrigiani e Dario Marrini. La scelta di proporla in questa veste punta a restituire, attraverso due pianoforti e otto mani complessive, la forza architettonica di un’opera considerata una svolta nella storia della sinfonia.

Il senso del progetto culturale

Il lavoro sviluppato dal Pollini ha preso in esame le trascrizioni ottocentesche pubblicate da Breitkopf & Härtel ed Edition Peters, offrendo una lettura che unisce ricerca, didattica e divulgazione musicale. L’iniziativa si inserisce anche nel cammino di avvicinamento al bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven, previsto nel 2027.

Al centro della rassegna c’è stata la riscoperta di un repertorio cameristico poco frequentato, ma importante per capire come la musica sinfonica venisse studiata, diffusa e reinterpretata fuori dalle grandi sale orchestrali. In assenza di mezzi di riproduzione sonora, queste versioni rappresentavano infatti uno strumento essenziale per far conoscere le opere a musicisti, appassionati e ambienti accademici.

L’appuntamento a Padova

Il concerto si terrà all’Auditorium Pollini e conclude un ciclo che, nei precedenti incontri, ha raccolto una partecipazione costante di pubblico. Un segnale che conferma l’interesse della città per proposte capaci di unire approfondimento musicale e formule d’ascolto meno abituali.

L’ingresso è gratuito con prenotazione tramite Eventbrite. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Padova e chiude una rassegna che ha riportato l’attenzione su una pratica storica oggi raramente al centro della programmazione concertistica.

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