Vicentino, rifiuti industriali accumulati in un fondo: area sotto sequestro e denuncia

Controlli in un sito produttivo della provincia di Vicenza: trovate più di 30 tonnellate di materiali speciali, in parte anche pericolosi.

15 giugno 2026 11:26
Notizia verificata · Fonte: salastampa.gdf.it · Vedi fonti
Vicentino, rifiuti industriali accumulati in un fondo: area sotto sequestro e denuncia -
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Più di 30 tonnellate di rifiuti speciali accatastati in un’area produttiva del Vicentino hanno portato al sequestro preventivo del sito e alla denuncia del legale rappresentante della società che ne aveva la disponibilità. Il controllo, eseguito dalla Guardia di Finanza di Vicenza, ha fatto emergere una situazione ritenuta incompatibile con una corretta gestione dei materiali di scarto.

Il fondo, esteso per circa 2mila metri quadrati, sarebbe stato utilizzato come deposito irregolare di rifiuti industriali. Tra i materiali individuati figurano anche componenti classificati come pericolosi, circostanza che ha reso necessario bloccare l’area e avviare ulteriori verifiche tecniche.

Che cosa è stato trovato nel sito

Nel piazzale e negli spazi ispezionati sono stati rinvenuti tubi al neon esausti, pannelli impiegati per la coibentazione edilizia e parti di linee produttive smontate. Secondo gli accertamenti, i materiali erano lasciati senza adeguate protezioni e direttamente esposti agli agenti atmosferici.

La quantità complessiva dei rifiuti supera le 30 tonnellate. Un dato che, insieme alla natura di parte dei materiali presenti, ha fatto scattare il sequestro dell’intera area e di quanto custodito al suo interno.

Il controllo nel Vicentino

L’intervento è stato svolto dai finanzieri della Compagnia di Arzignano con il supporto tecnico di ARPA Veneto. L’accesso ispettivo ha riguardato un terreno nella disponibilità di una società a responsabilità limitata attiva nel comparto alimentare.

Durante l’attività ispettiva sarebbe emersa una gestione dei rifiuti non conforme alle norme previste per il deposito e il trattamento di questo tipo di scarti. Da qui la trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria.

Le contestazioni e il fronte aziendale

Il rappresentante legale è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza per le ipotesi di abbandono di rifiuti pericolosi e gestione non autorizzata di rifiuti, nell’ambito delle disposizioni del Testo Unico dell’Ambiente.

Gli accertamenti non si sono fermati al solo stato dei luoghi. I militari hanno approfondito anche l’organizzazione interna della società, rilevando, secondo quanto comunicato, l’assenza di protocolli destinati a prevenire reati ambientali.

Questo aspetto ha portato anche alla segnalazione dell’azienda in relazione alla disciplina sulla responsabilità amministrativa degli enti prevista dal Decreto Legislativo 231/2001, tema che nei procedimenti ambientali assume un peso specifico rilevante.

Un tema che riguarda territorio e imprese

Vicende di questo tipo toccano insieme tutela ambientale, salute pubblica e regole del mercato. La gestione illecita dei rifiuti può infatti produrre conseguenze sul territorio e creare uno squilibrio nei confronti delle imprese che sostengono i costi di smaltimento nel rispetto delle norme.

Le verifiche dovranno ora chiarire da dove provengano esattamente i materiali, come siano stati accumulati nel tempo e se vi siano ulteriori soggetti coinvolti nella gestione del deposito. Il sequestro del sito rappresenta intanto il passaggio immediato per mettere in sicurezza l’area e impedire nuovi conferimenti irregolari.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 15 giugno 2026

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