Dal Lido torna il volo per Lussino: il Nicelli celebra cento anni guardando all’Adriatico
All’aeroporto veneziano il decollo simbolico dell’idrovolante verso Lussino: un omaggio alla storia del Nicelli e ai collegamenti tra le due sponde del mare.
Al Lido di Venezia il centenario del Nicelli passa anche dal cielo. Nel pomeriggio di sabato 13 giugno è stato infatti riproposto il collegamento in idrovolante con Lussino, un’iniziativa che riporta l’attenzione su una pagina storica dell’aviazione nell’Adriatico e sul ruolo che lo scalo veneziano ebbe in quella stagione.
Il decollo è avvenuto alle 16.02 dall’aeroporto del Lido, con arrivo a destinazione alle 17.15. Più che una semplice dimostrazione, il volo è stato presentato come uno dei momenti più significativi del percorso legato a L’Ammiraglia 2026, manifestazione europea promossa da Yacht Club Venezia insieme a Europa Adriatica Nordest.
Un ritorno che parla alla storia del Lido
Il senso dell’operazione sta nel recupero di una rotta che un secolo fa aveva contribuito a mettere in contatto città, porti e comunità dell’Alto Adriatico. La tratta Venezia-Lussino richiama infatti l’esperienza degli idrovolanti SISA, legata direttamente al Lido e alla crescita dei collegamenti aerei in quest’area.
Prima della partenza si è tenuto il “Caffè della Partenza al Nicelli”, appuntamento che ha riunito istituzioni, operatori, realtà associative e appassionati del settore. Un momento costruito non solo come cerimonia, ma anche come occasione per ribadire il valore storico e simbolico dello scalo veneziano.
Chi era sul volo inaugurale
A bordo dell’idrovolante c’era anche Raffaele Ambruoso, amministratore delegato dell’aeroporto Nicelli, coinvolto nelle iniziative che accompagnano il centenario dello scalo. La sua presenza ha sottolineato il legame tra l’evento e la storia stessa dell’aeroporto del Lido.
Con lui hanno preso parte al volo Ivano e Astellio Bielo, fratelli e imprenditori di Chioggia, indicati dagli organizzatori tra le figure da tempo attive nelle relazioni economiche e marittime dell’Adriatico. La loro partecipazione è stata letta come un segnale del contributo che il tessuto imprenditoriale veneto continua a esprimere nei rapporti tra le due sponde del mare.
Il significato del collegamento con Lussino
Nel progetto, il ritorno della rotta non guarda soltanto al passato. Gli organizzatori la interpretano come un collegamento simbolico tra Venezia, l’Istria e il Quarnero, dentro una visione che mette insieme memoria, mobilità, scambi culturali e relazioni economiche nell’area adriatica.
Vittorio Baroni, fondatore di Europa Adriatica Nordest e ideatore del progetto del centenario, ha definito il volo “non soltanto una rievocazione storica”, ma “un ponte ideale tra le comunità che si affacciano sull’Adriatico, nel segno della mobilità, della cultura e della cooperazione europea”.
Il centenario del Nicelli dentro L’Ammiraglia 2026
Per il Nicelli, questo decollo rappresenta uno dei passaggi più evidenti del programma celebrativo dedicato ai suoi cento anni. L’aeroporto del Lido torna così ad associare la propria immagine a una delle vicende che più lo caratterizzano: quella degli idrovolanti e dei collegamenti che hanno segnato la storia dell’aviazione civile italiana.
Ambruoso ha collegato l’iniziativa proprio a questa eredità, spiegando che celebrare il centenario con il primo collegamento in idrovolante significa rendere omaggio ai pionieri che fecero del Lido una delle culle dell’aviazione civile nel Paese. Ripercorrere oggi la Venezia-Lussino, ha aggiunto, vuol dire ricordare quella stagione ma anche lanciare un messaggio verso un Adriatico più connesso, capace di trasformare la propria storia in occasione di sviluppo, turismo e cooperazione.
Nel quadro più ampio de L’Ammiraglia 2026, il volo inaugurale si inserisce dunque come un gesto dal forte valore pubblico per Venezia e per il suo aeroporto: una rievocazione, sì, ma anche un modo per rimettere il Lido al centro di un racconto che unisce identità locale e orizzonte adriatico.