Crocetta del Montello, a Villa Ancilotto un viaggio nell’arte ispirata al paesaggio: in mostra 50 opere tra Novecento e contemporaneo
Dal 9 maggio al 14 giugno la villa di via Erizzo accoglie “Natura Interpretata”, rassegna che unisce autori trevigiani, maestri del Novecento e nomi contemporanei.
Il dialogo tra paesaggio, materia e sguardo artistico arriva a Crocetta del Montello con una rassegna che mette insieme stagioni e linguaggi molto diversi. Dal 9 maggio al 14 giugno Villa Ancilotto ospita “Natura Interpretata”, esposizione costruita attorno al tema della natura attraverso circa cinquanta lavori tra Novecento e produzione contemporanea.
L’appuntamento trova spazio nella villa di via Erizzo 105 e propone un itinerario che accosta artisti vicini al territorio trevigiano a figure di rilievo del panorama italiano e internazionale. L’idea è quella di mostrare come il riferimento al mondo naturale possa cambiare profondamente da un autore all’altro, passando dal paesaggio interiore alla ricerca sul segno, fino all’uso di materiali industriali.
La curatela è affidata alla critica d’arte Antonella Alban, responsabile dell’Archivio storico “Luigi Cima”. Il progetto nasce con la collaborazione di Cracking Art e della Fondazione Cittadellarte di Michelangelo Pistoletto, mentre il Comune di Crocetta del Montello sostiene l’iniziativa con il proprio patrocinio.
Un percorso che attraversa generazioni e stili
La mostra riunisce opere provenienti da raccolte private e organizza il percorso attorno a un unico filo conduttore: il rapporto con la natura, osservata, filtrata e trasformata da sensibilità differenti. Non c’è quindi una lettura unica, ma una sequenza di interpretazioni che cambiano con epoche, tecniche e poetiche.
Tra i nomi presenti compaiono Gino Rossi e Giovanni Barbisan, accostati a una visione del paesaggio capace di farsi anche riflessione personale. Più avanti il tragitto espositivo incontra le ricerche di Gina Roma e Olimpia Biasi, dove il dato naturale viene restituito con una tensione più emotiva e cromatica.
Il secondo Novecento è rappresentato da autori come Riccardo Licata, Achille Perilli, Giorgio Griffa, Emilio Isgrò e Gualtiero Nativi. In questa parte l’attenzione si sposta progressivamente dalla rappresentazione del reale verso forma, concetto e traccia, allargando il significato stesso del tema naturale.
Dai “Tappeti Natura” alla contemporaneità
Uno dei nuclei della rassegna è dedicato ai “Tappeti Natura” di Piero Gilardi, opere che portano l’ambiente dentro una dimensione insieme visiva e tattile. È uno snodo importante del percorso, perché traduce il paesaggio in esperienza materiale e non soltanto in immagine.
Nella parte finale la mostra guarda al presente con Marco Lodola, Santorossi, Michelangelo Pistoletto e il collettivo Cracking Art. Qui la riflessione sulla bellezza e sul rapporto con l’ambiente si confronta con linguaggi contemporanei e con l’impiego di materiali non tradizionali.
Gli orari di visita e il valore per il territorio
Per visitare l’esposizione, l’apertura è prevista il giovedì, il sabato e la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.30. Il venerdì, invece, la mostra sarà accessibile nel pomeriggio, dalle 15 alle 18.30.
L’organizzazione è seguita dall’Associazione Feudo, realtà attiva da oltre vent’anni nella promozione culturale e artistica, con iniziative che si intrecciano anche alla valorizzazione del territorio e ad attività di carattere sociale.
Per la sindaca Marianella Tormena, l’appuntamento rappresenta un passaggio significativo per Crocetta del Montello, perché porta a Villa Ancilotto un progetto culturale di qualità costruito attorno a un tema universale come la natura. Un’iniziativa che, oltre all’interesse artistico, rafforza il ruolo della villa come spazio di riferimento per la vita culturale locale.