Verso Venezia in bici, avanti sulla TriLiVe: posato il ponte sul Corno nel tratto friulano
Nuovo passaggio ciclopedonale a San Giorgio di Nogaro: è uno snodo chiave della direttrice che collegherà la costa fino a Venezia.
Per chi guarda alla mobilità lungo l'Adriatico, il tassello messo in opera a San Giorgio di Nogaro ha un peso che va oltre il territorio friulano: il nuovo ponte ciclopedonale sul Corno avvicina infatti un altro segmento della TriLiVe, l'itinerario che punta a unire Trieste, Lignano Sabbiadoro e Venezia.
Il varo della struttura è avvenuto l'11 maggio all'interno del lotto 1B, nel tratto che interessa Torviscosa, San Giorgio di Nogaro e Carlino. Si tratta di una fase decisiva per un'opera considerata centrale nella continuità del percorso ciclabile nazionale.
Un collegamento che interessa anche il versante veneto
La ciclovia turistica Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia si sviluppa complessivamente per 278 chilometri. Di questi, 160 ricadono in Friuli Venezia Giulia, ma la prospettiva è chiaramente interregionale: il tracciato ha come approdo anche Venezia e punta a rafforzare gli spostamenti lenti lungo tutta la fascia costiera.
Per il Veneto, e in particolare per l'area veneziana, l'avanzamento dei lotti friulani è un passaggio importante perché contribuisce a costruire una dorsale ciclabile più continua, capace di collegare località balneari, centri abitati, stazioni ferroviarie e servizi in un unico sistema di mobilità.
Il ponte è l'opera più rilevante del lotto
L'intervento in corso ha un valore di 8,74 milioni di euro, coperti con risorse statali e regionali, e riguarda quasi 10 chilometri di tracciato. All'interno di questo pacchetto di lavori, il manufatto sul fiume Corno è l'elemento tecnicamente più significativo.
La struttura è stata progettata su campata unica, con una luce di 45 metri. La carpenteria reticolare in acciaio ad altezza variabile è stata scelta per coniugare resistenza, durata nel tempo e inserimento nel contesto paesaggistico.
Con il varo, l'impalcato è stato collocato in modo definitivo sulle opere di sostegno: un momento delicato dal punto di vista ingegneristico, ma soprattutto uno snodo concreto verso il completamento del collegamento.
Sicurezza, pendolarità locale e turismo lento
La nuova infrastruttura non è pensata soltanto per il cicloturismo. In quell'area, infatti, si concentrano spostamenti quotidiani di residenti e lavoratori, oltre a traffici diretti verso zone produttive e località della costa. Separare meglio i flussi tra biciclette e veicoli significa rendere più praticabile l'uso della bici anche nei tragitti ordinari.
Secondo l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, il ponte sul Corno rappresenta uno dei passaggi più significativi dell'intero progetto e avrà effetti sulla qualità dei collegamenti e sulla sicurezza della rete ciclabile della Bassa Friulana.
Nella visione regionale, la TriLiVe dovrà servire sia chi usa la bicicletta ogni giorno, sia chi sceglie il turismo lento. L'obiettivo è mettere in relazione aree urbane, servizi, poli turistici e nodi di interscambio, con particolare attenzione anche all'integrazione bici-treno.
Una rete che dialoga con ferrovia e costa
Tra gli aspetti indicati come strategici c'è il collegamento con la stazione ferroviaria di San Giorgio di Nogaro, considerato utile per favorire l'intermodalità. La logica è quella di una rete più accessibile e flessibile, in grado di unire trasporto ferroviario e mobilità ciclabile.
La TriLiVe si inserisce inoltre in un sistema più ampio di percorsi e connessioni regionali, con l'obiettivo di dare continuità alla direttrice adriatica. In questa cornice, il tratto in costruzione assume valore non solo locale ma anche di cerniera tra territori che condividono flussi turistici e stagionali, come quelli diretti verso il litorale veneziano.
La Regione richiama anche l'esperienza della FVG1 Alpe Adria come esempio di infrastruttura capace di produrre ricadute economiche e di attrattività sui territori attraversati. L'aspettativa è che risultati simili possano arrivare anche lungo questa nuova direttrice costiera.
Quattro lotti e oltre 33 milioni di investimento
Il segmento friulano della ciclovia è articolato in quattro lotti, per un investimento complessivo superiore a 33 milioni di euro. I lavori interessano i tratti da San Canzian d'Isonzo a Grado e da Torviscosa a Lignano Sabbiadoro, coinvolgendo centri come San Giorgio di Nogaro, Carlino, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Precenicco, Marano Lagunare e Latisana.
Per una direttrice che guarda fino a Venezia, ogni avanzamento su questi segmenti contribuisce a definire un itinerario più solido sotto il profilo turistico, ambientale ed economico. Il ponte sul Corno, in questo quadro, segna un passaggio operativo ma anche simbolico: rende più vicina una ciclovia pensata per unire la costa dell'alto Adriatico con percorsi più sicuri e continui.