Venezia, la rete solidale delle farmacie prova ad allargarsi: incontro con oltre cento professionisti alla Scuola Grande di San Marco

Nel complesso monumentale di Campo Santi Giovanni e Paolo una giornata tra confronto e patrimonio storico per rafforzare il sostegno al Banco Farmaceutico.

A cura di Web Team Web Team
12 ottobre 2026 18:49
Venezia, la rete solidale delle farmacie prova ad allargarsi: incontro con oltre cento professionisti alla Scuola Grande di San Marco -
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Allargare il numero delle farmacie che partecipano alla raccolta di medicinali per chi vive una condizione di povertà sanitaria: è stato questo il traguardo messo al centro dell’appuntamento ospitato a Venezia domenica 11 ottobre 2026, con la presenza di più di cento farmacisti arrivati dal territorio veneziano e dal resto del Veneto.

La giornata si è svolta alla Scuola Grande di San Marco, nel complesso di Campo Santi Giovanni e Paolo, luogo scelto non soltanto per il suo valore artistico ma anche per il legame profondo con la storia della cura e della farmacia in città.

Un incontro pensato per rafforzare il sostegno al Banco Farmaceutico

L’iniziativa ha riunito Federfarma Venezia, Federfarma Verona e Fondazione Banco Farmaceutico attorno al convegno intitolato “I Tesori della Serenissima: la Scuola Grande di San Marco - Intreccio tra cultura, arte, sanità e solidarietà”. Il nodo concreto del confronto è stato quello di ampliare la partecipazione delle farmacie alle attività della Fondazione.

Banco Farmaceutico opera dal 2000 in tutta Italia e sostiene le persone che non riescono a comprare i medicinali di cui hanno bisogno, anche attraverso la Giornata di Raccolta del Farmaco. L’incontro veneziano ha quindi avuto un taglio operativo, con l’obiettivo di consolidare una rete già attiva e renderla ancora più capillare.

Il valore del luogo scelto a Venezia

La sede dell’incontro ha aggiunto un significato particolare all’appuntamento. La Scuola Grande di San Marco rappresenta infatti uno dei riferimenti storici della sanità veneziana e conserva un patrimonio documentario di grande rilievo, con oltre 14mila volumi dedicati anche alla medicina e alla farmacia.

Accanto al momento di confronto, i partecipanti hanno potuto visitare la biblioteca, dove sono custoditi testi che attraversano secoli di storia della cura, da Ippocrate a Galeno. Nel percorso sono state incluse anche le raccolte artistiche del complesso, con opere e riferimenti ad autori come Tintoretto, Palma il Giovane, Bellini e Paris Bordon.

Il programma della giornata ha compreso inoltre una visita ai chiostri del convento di San Francesco della Vigna, inserendo l’iniziativa in un contesto veneziano che ha unito patrimonio culturale e attenzione sociale.

Oltre 100 farmacisti a Venezia per Banco Farmaceutico alla Scuola Grande di San Marco

Gli interventi e il messaggio rivolto alla categoria

Nel corso dell’incontro Andrea Bellon, presidente di Federfarma Venezia e Federfarma Veneto, ha richiamato il ruolo che la farmacia continua ad avere nel rapporto diretto con le persone. Nel suo intervento ha sottolineato come la professione si sia trasformata nel tempo grazie all’evoluzione scientifica, ai nuovi farmaci e alle tecnologie, senza però perdere la dimensione di prossimità verso i cittadini.

Bellon ha anche indicato nella Raccolta del Farmaco una forma concreta di responsabilità sociale della categoria, soprattutto nei confronti di chi rinuncia alle cure per ragioni economiche.

Tra i presenti al convegno anche Costanza Melchiori, presidente della commissione Cultura del Comune di Venezia, che ha portato i saluti del sindaco Simone Venturini, e Rosanna Conte, consigliera della Regione del Veneto e componente della V commissione, intervenuta con i saluti del presidente Alberto Stefani.

Hanno preso parte ai lavori anche Mario Po', direttore della Fondazione Museo Scuola Grande di San Marco e della Sanità, Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona, e Marco Cassarà per la Fondazione Banco Farmaceutico. Presenti inoltre i delegati provinciali Giovanni Chiaro, Michele Lonardoni e Marco Ceccon. Per Venezia, l’appuntamento ha rappresentato così un momento che ha tenuto insieme identità storica della città e impegno attuale sul fronte dell’accesso alle cure.

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