A Montebelluna il futuro delle imprese familiari passa da successione e patrimonio: sala piena al confronto con Banca Generali
Partecipazione alta all’incontro dedicato agli imprenditori del territorio: al centro ricambio generazionale, tutela dei beni e scelte fiscali per la continuità aziendale.
Per molte aziende venete il passaggio tra una generazione e l’altra non è più un tema da rimandare. Da qui l’interesse registrato a Montebelluna, dove quasi cento tra imprenditori e professionisti hanno preso parte a un appuntamento dedicato a uno dei nodi più delicati per il tessuto produttivo locale: proteggere il patrimonio e dare continuità all’impresa.
L’incontro, promosso da Banca Generali Private, ha riunito operatori economici del territorio attorno a questioni che riguardano in modo diretto soprattutto le realtà familiari, molto presenti tra Trevigiano e Veneto: governance, trasmissione della ricchezza, pianificazione delle scelte strategiche e gestione degli aspetti fiscali legati allo sviluppo aziendale.
Un tema centrale per il sistema produttivo veneto
Il confronto ha preso le mosse da uno scenario che interessa da vicino anche il Nordest. Nel corso dell’evento sono state richiamate le stime AIPB, secondo cui nei prossimi anni oltre mille miliardi di euro saranno coinvolti nei processi di trasferimento tra generazioni, mentre una quota molto rilevante della ricchezza privata italiana resta nelle mani degli over 65.
Numeri che aiutano a spiegare perché organizzare per tempo la successione, mettere al riparo il patrimonio e definire strumenti adeguati per la continuità aziendale sia diventata una priorità per tante famiglie imprenditoriali.
Il focus del convegno a Montebelluna
Il titolo dell’appuntamento, “Opportunità e sfide per le imprese. Protezione del patrimonio e ottimizzazione fiscale”, ha orientato il dibattito su soluzioni concrete per affrontare passaggi complessi in una fase segnata da mercati instabili e da un quadro normativo sempre più articolato.
Tra i temi toccati, particolare attenzione è andata agli strumenti utili per difendere il valore costruito nel tempo dalle aziende, programmare il ricambio generazionale e accompagnare la crescita con una visione di medio-lungo periodo.
Chi ha partecipato all’iniziativa
L’appuntamento rientra nell’attività che Banca Generali porta avanti sul territorio a supporto di famiglie imprenditoriali e piccole e medie imprese. Nell’organizzazione sono stati coinvolti Agostino Arena, Executive Manager, e il private banker Gilberto Betta, con il coordinamento di Rodolfo Lomelina, Sales Manager di Rete Veneto e Friuli-Venezia Giulia, e di Silvia Lucin, District Manager di Banca Generali Private.
Dopo l’introduzione, gli interventi sono stati affidati a Leandro Bovo, Head of Wealth and International Advisor Development di Banca Generali Private, e a Federica Merlo, Junior Associate dello Studio Merlo & Associati STP.
Bovo ha concentrato il suo contributo sulla protezione patrimoniale, mentre Merlo ha approfondito gli aspetti legati alla continuità generazionale dell’impresa, un passaggio che per molte aziende di famiglia rappresenta il momento più delicato del loro percorso.
Pianificare prima per evitare passaggi critici
Dall’incontro è emersa con chiarezza l’importanza di arrivare preparati a scelte che incidono non solo sugli assetti societari, ma anche sulla tenuta futura dell’azienda. Programmare per tempo la governance, la trasmissione della ricchezza e le strategie di sviluppo viene considerato un elemento decisivo per mantenere solidità e prospettiva.
Nel suo intervento, Leandro Bovo ha ricordato che le imprese familiari restano uno dei cardini dell’economia italiana e che, proprio per questo, hanno bisogno di strumenti adeguati e competenze specialistiche per affrontare fasi complesse del ciclo di vita aziendale. Un messaggio che a Montebelluna ha trovato attenzione in una platea ampia, segno di quanto il tema sia sentito anche nel cuore produttivo del Veneto.