Venezia alle urne, affluenza di metà giornata al 14,36%: il confronto con gli altri comuni chiamati al voto
Nel capoluogo lagunare quasi 29 mila elettori hanno votato entro le 12. In Friuli Venezia Giulia media attorno al 14% negli undici comuni coinvolti.
La prima fotografia della giornata elettorale in Veneto arriva da Venezia, dove a mezzogiorno aveva già votato il 14,36% degli aventi diritto. In termini assoluti significa 28.966 schede depositate nei seggi del Comune, un dato che colloca il capoluogo in linea con l’avvio della consultazione osservato anche nei centri del vicino Friuli Venezia Giulia chiamati alle amministrative.
Per il territorio veneziano si tratta del primo riscontro ufficiale della domenica di voto. La percentuale registrata alle 12 mostra un andamento iniziale leggermente più basso rispetto alla precedente tornata, quando nella stessa fascia oraria la partecipazione era stata più sostenuta.
La corsa a Ca’ Farsetti parte dai numeri della mattina
L’attenzione locale resta concentrata soprattutto sulla sfida per il Comune di Venezia. I dati diffusi dal servizio elettorale comunale indicano quindi un’affluenza che, nelle prime ore, supera di poco la soglia del 14%, offrendo una base iniziale utile per leggere l’andamento della giornata.
Il voto nel capoluogo lagunare riguarda una competizione ampia, con diversi candidati in campo. Per il centrosinistra corre Andrea Martella, sostenuto da una coalizione che comprende Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Venezia è Tua, Terra e Acqua 2026, Venezia Riformista e Rifondazione Partito Comunista Pace Salute Lavoro.
Nel centrodestra il candidato è Simone Venturini, assessore uscente, appoggiato da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Simone Venturini Sindaco, Udc e Partito dei Veneti.
Completano il quadro Giovanni Andrea Martini con Tutta la città insieme e ABC Ambiente Bene Comune, Pierangelo Del Zotto con Prima il Veneto, Michele Boldrin con Ora!, Claudio Vernier con Città Vive, Roberto Agirmo con Resistere Veneto e Luigi Corò con Futuro per Venezia Mestre.
Il confronto con il Friuli Venezia Giulia
Mentre Venezia aggiorna i propri numeri, negli undici comuni del Friuli Venezia Giulia interessati dalla tornata amministrativa la media rilevata a mezzogiorno si colloca attorno al 14%. Si tratta di realtà sotto i 15 mila abitanti, con percentuali tra loro abbastanza vicine nelle prime ore di apertura dei seggi.
I comuni chiamati al voto sono Andreis, Barcis, Caneva, Cividale del Friuli, Claut, Montereale Valcellina, Ovaro, Premariacco, Travesio, Varmo e Villesse. Il quadro complessivo, almeno nella rilevazione di metà giornata, non mostra scostamenti marcati rispetto al dato veneziano.
Tra i centri osservati, Cividale del Friuli si segnala con un’affluenza intorno al 17% alle 12, pari a poco più di 1.700 votanti su quasi 10 mila elettori. Un valore superiore alla media registrata nelle altre località coinvolte.
Una prima indicazione, in attesa dei prossimi aggiornamenti
Le percentuali di mezzogiorno rappresentano soltanto un passaggio intermedio della giornata elettorale, ma aiutano già a misurare il livello di partecipazione nelle aree chiamate al rinnovo amministrativo. Venezia, per ora, si muove su un dato iniziale molto vicino a quello emerso nel resto del Nordest coinvolto dal voto.
I prossimi aggiornamenti sull’affluenza diranno se il capoluogo riuscirà a recuperare terreno rispetto alla precedente consultazione oppure se il trend della mattinata sarà confermato anche nelle rilevazioni successive, quando il quadro della partecipazione diventerà più definito.