Veneto, afa senza tregua e rischio rovesci nel weekend: la tendenza fino al 20 luglio

Sul Veneto resta dominante il caldo, ma tra fine settimana e seconda metà del mese i modelli intravedono qualche segnale di instabilità al Nord.

A cura di Web Team Web Team
08 luglio 2026 19:06
Veneto, afa senza tregua e rischio rovesci nel weekend: la tendenza fino al 20 luglio -
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Per il Veneto la notizia principale, nei prossimi giorni, è che la parentesi più pesante dell'estate non si chiude subito. Le proiezioni meteo indicano infatti una prosecuzione del caldo almeno fino a metà luglio, mentre proprio al Nord cominciano ad affacciarsi i primi segnali di possibile cambiamento, con temporali da seguire soprattutto nel fine settimana e nella seconda parte del mese.

Il quadro resta delicato non tanto per un singolo picco, quanto per la continuità delle temperature elevate. Gli esperti interpellati da Meteo Giornale descrivono una fase molto duratura, già la terza di forte calore dall'inizio della stagione, sostenuta dalla presenza dell'anticiclone africano ben posizionato sull'Europa occidentale e capace di influenzare anche il Veneto.

Che cosa aspettarsi in Veneto nei prossimi giorni

Per le pianure del Nord, Veneto compreso, i valori massimi possono restare diffusamente nell'intervallo fra 33 e 37 gradi. Non sono le soglie più estreme viste nelle isole maggiori, ma si tratta comunque di livelli significativi, soprattutto se mantenuti per più giorni consecutivi e con notti che faticano a rinfrescare.

Secondo Antonio Iannella, una prima fase molto calda dovrebbe accompagnarci fino a metà mese. L'assetto dell'alta pressione, leggermente più spostato verso ovest, potrebbe contenere almeno in parte gli eccessi più duri su alcune aree del Paese, ma non cambierebbe la sostanza per il Nordest: l'afa resta presente e diffusa.

Il passaggio più sensibile viene collocato tra il 15 e il 20 luglio 2026, finestra in cui i modelli vedono la possibilità di un nuovo rinforzo del caldo. In quelle giornate potrebbero arrivare i valori più alti di questa fase estiva, mentre al Sud e sulle isole le punte attese sarebbero ancora più severe.

Perché il caldo insiste così a lungo

Uno degli elementi osservati con maggiore attenzione riguarda la temperatura del mare. Mauro Meloni sottolinea che il riscaldamento delle acque è stato rapido, con anomalie comprese fra 2 e 4 gradi oltre la media: una condizione che favorisce la persistenza dell'aria calda e rende più difficile una vera rottura del quadro attuale.

Gli esperti parlano inoltre di una configurazione assimilabile a un Heat Dome, cioè una cupola di alta pressione che tende a bloccare il ricambio d'aria. In situazioni del genere il caldo si prolunga e, lungo il bordo settentrionale dell'alta pressione, possono svilupparsi anche episodi temporaleschi intensi quando entra aria più instabile.

I segnali di instabilità da seguire al Nord

È proprio questo il punto che interessa più da vicino il Veneto. Federico De Michelis segnala che i modelli a lunga scadenza iniziano a mostrare una possibile interruzione della fase più stabile attorno al 18 luglio. Il modello americano GFS ipotizza l'arrivo di aria più fresca con temporali diffusi al Nord, mentre il modello europeo ECMWF al momento resta più cauto.

Tradotto sul piano locale, significa che tra weekend e seconda metà del mese il Veneto va osservato con attenzione. Non c'è ancora una tempistica definita al dettaglio, ma l'area settentrionale del Paese resta quella più esposta a eventuali scatti temporaleschi, anche in un contesto generale ancora dominato dall'afa.

La definizione precisa di questi fenomeni richiederà aggiornamenti ravvicinati, perché i temporali sono per natura più difficili da inquadrare rispetto a una tendenza termica di fondo. Per questo, in una fase come questa, contano soprattutto i monitoraggi giorno per giorno e gli eventuali bollettini di allerta che dovessero riguardare il territorio veneto.

Caldo prolungato, il tema non è solo la massima del giorno

Nell'analisi raccolta da Meteo Giornale entra anche il tema climatico più generale. Le ondate di calore, spiegano gli esperti, mostrano caratteristiche sempre più precoci e persistenti, e la lettura scientifica del fenomeno è ritenuta essenziale per comprendere quello che sta accadendo in questa estate.

Sul piano pratico, l'aspetto più critico riguarda gli effetti del caldo continuo sull'organismo. Non conta soltanto il valore raggiunto nel pomeriggio: pesano anche le molte ore consecutive di disagio termico, la difficoltà di raffrescamento notturno e la durata di queste fasi, elementi che rendono più importanti misure di protezione, organizzazione del lavoro e raffrescamento degli spazi urbani.

Tra le fonti richiamate nell'analisi figurano ECMWF, NOAA, Copernicus Climate Change Service, World Meteorological Organization e NASA Earth Observatory. Il messaggio, per il Veneto, è duplice: il caldo resta il protagonista dei prossimi giorni, ma il Nord potrebbe essere anche la prima area a vedere un cambio di scenario, seppure ancora tutto da confermare.

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