Treviso, l’Uc Trevigiani chiude il 2026 tra podi e conferme: licenza Continental anche per il 2027
Bilancio positivo per la squadra biancoazzurra: tre vittorie stagionali, undici piazzamenti da podio e la continuità del progetto internazionale.
Non è solo il conto dei successi a raccontare il 2026 dell’Uc Trevigiani Energiapura Marchiol. Per la formazione trevigiana il dato che pesa di più è la continuità mostrata lungo tutta la stagione, tra gare italiane e appuntamenti di respiro internazionale, con una presenza costante nelle posizioni che contano.
La squadra ha archiviato l’annata con tre affermazioni e undici piazzamenti complessivi sul podio, sommando ai primi posti anche tre secondi e cinque terzi. Un rendimento che conferma il club tra le realtà di riferimento del ciclismo nazionale e che dà solidità al lavoro costruito attorno a una rosa giovane ma capace di crescere gara dopo gara.
La spinta dei corridori più attesi
Tra i nomi che hanno lasciato il segno c’è quello di Riccardo Fabbro, velocista che ha saputo mettersi in evidenza fin dalle prime uscite. Il suo successo a Misano Adriatico ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’anno, a cui si è aggiunto il terzo posto conquistato a Castelfidardo nella Due Giorni Marchigiana.
Il passaggio che più ha dato visibilità al team, però, è arrivato al Giro Next Gen. Nella tappa Reggio Calabria - Vibo Valentia Fabbro ha chiuso secondo, sfiorando un risultato ancora più pesante. Da quella giornata sono arrivate comunque due maglie importanti: quella rossa della classifica a punti e quella tricolore riservata al miglior italiano in corsa.
Mottes rilancia, il gruppo cresce
Se Fabbro ha garantito brillantezza nelle volate, Lorenzo Mottes ha costruito la parte più incisiva della sua stagione nella seconda metà dell’anno. Il trentino ha firmato due vittorie, prima a Vittorio Veneto nella 72^ M.O. Frare De Nardi e poi a Sona, nel Veronese, al 63° Gp San Luigi.
Per Mottes resta di rilievo anche il quarto posto ottenuto al Gp Liberazione di Roma, risultato che ha dato peso al suo percorso internazionale. Accanto ai corridori più attesi, il 2026 ha offerto indicazioni positive anche da Martin Gris, salito sul podio al Trofeo Papà Cervi e a San Donà di Piave, e da Lorenzo Dalle Crode, capace di farsi notare nelle prove più selettive del calendario estero.
Treviso guarda avanti con la conferma Uci
La stagione è stata seguita dal lavoro dello staff tecnico formato da Rino De Candido, Mauro Busato, Mirco Lorenzetto e Leonardo Sari, chiamato a valorizzare una rosa che ha trovato equilibrio tra elementi emergenti ed esperienze già più consolidate. Il bilancio finale premia proprio questa crescita complessiva, oltre ai singoli risultati.
Nel consuntivo tracciato dal presidente Ettore Renato Barzi, il 2026 viene letto come un anno utile non soltanto per raccogliere piazzamenti ma anche per rafforzare il percorso di maturazione degli atleti. Il ringraziamento del numero uno del club è andato allo staff, ai corridori, alle aziende partner e ai sostenitori che hanno accompagnato l’attività della società.
La notizia che accompagna la chiusura dell’annata è la conferma della licenza Uci Continental anche per il 2027. Per una realtà storica del ciclismo trevigiano significa dare continuità a un progetto che punta ancora sulla crescita dei giovani talenti e sulla presenza stabile del nome Uc Trevigiani nel panorama internazionale.