Vicenza, a novembre il teatro entra nelle scuole con “Noi - Credevo fosse amore”

Il 16 novembre al Comunale il debutto dello spettacolo firmato da Zelda Teatro e Fondazione Giulia Cecchettin, primo passo del percorso SicuraMente.

03 novembre 2026 17:44
Vicenza, a novembre il teatro entra nelle scuole con “Noi - Credevo fosse amore” -
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Al Teatro Comunale di Vicenza prende forma a novembre un appuntamento che unisce scena e formazione. Sabato 16 debutta “Noi - Credevo fosse amore”, lavoro teatrale nato dalla collaborazione tra Fondazione Giulia Cecchettin ETS e Zelda Teatro e pensato come avvio di un percorso rivolto ai più giovani.

L’iniziativa guarda in particolare agli studenti delle scuole superiori e si inserisce in un progetto più ampio che usa il linguaggio del teatro per affrontare il tema delle relazioni, con un taglio educativo e preventivo.

Un debutto vicentino che apre un percorso

La prima rappresentazione in città non è soltanto una data di cartellone. Lo spettacolo, infatti, costituisce il nucleo di SicuraMente, proposta culturale destinata alle classi delle secondarie di secondo grado.

Il progetto è stato ideato da Zelda Teatro insieme alla Fondazione Giulia Cecchettin ETS, con il sostegno della Regione del Veneto e la collaborazione della Rete Sicura. L’obiettivo è accompagnare ragazze e ragazzi in una riflessione consapevole sui legami affettivi e sul rispetto reciproco.

La scelta narrativa dello spettacolo

In scena non viene ricostruita la vicenda di Giulia Cecchettin. Il racconto segue invece due giovani personaggi, Lui e Lei, e da quella relazione prende avvio una domanda più ampia: quale responsabilità ha ciascuno nella costruzione di rapporti equilibrati, liberi e non segnati da dinamiche distorte?

La parola “femminicidio” non compare esplicitamente nel testo. La scelta punta a spostare l’attenzione sui comportamenti, sui segnali e sulla consapevolezza, così da rendere il teatro uno spazio di confronto accessibile alle nuove generazioni.

Scrittura, regia e valore educativo

Il lavoro porta la firma di Filippo Tognazzo, direttore artistico di Zelda Teatro, che ne cura scrittura e regia. L’impianto dello spettacolo è pensato non solo per la visione in sala, ma come strumento da inserire dentro un cammino educativo che prosegue prima e dopo la messa in scena.

Per questo “Noi - Credevo fosse amore” viene presentato come un supporto concreto alla sensibilizzazione e alla prevenzione, con l’intenzione di offrire alle scuole un’occasione di dialogo su relazioni sane, rispetto e libertà personale.

Il riconoscimento istituzionale

Ad accompagnare l’avvio di SicuraMente c’è anche un riconoscimento di rilievo nazionale. L’iniziativa ha infatti ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica come premio di rappresentanza.

Un segnale che rafforza il peso culturale e sociale del progetto, destinato a partire da Vicenza con un debutto che mette al centro il rapporto tra teatro, scuola e crescita civile.

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