Treviso, cresce la rete Postamat: altri 6 sportelli nei comuni della Marca

Nuovi sportelli automatici negli uffici postali di Riese Pio X, Altivole, Chiarano, Codognè, Fregona e Pederobba.ostali di Riese Pio X, Altivole, Chiarano, Codognè, Fregona e Pederobba: in provincia salgono a 53 gli ATM attivi.

17 settembre 2026 10:50
Treviso, cresce la rete Postamat: altri 6 sportelli nei comuni della Marca -
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Nei comuni trevigiani dove i servizi bancari si sono fatti via via meno vicini, arrivano sei nuovi Postamat negli uffici postali. L’aggiornamento riguarda Riese Pio X, Altivole, Chiarano, Codognè, Fregona e Pederobba e porta a 53 il totale degli sportelli automatici di Poste Italiane presenti in provincia.

Il dato, comunicato il 17 settembre 2026, fotografa un rafforzamento della rete nella Marca con un’attenzione particolare ai centri di dimensioni più contenute, dove la disponibilità di punti per il prelievo e per le operazioni di base pesa in modo concreto sulla vita quotidiana di residenti e attività.

Copertura più ampia nel Trevigiano

Con le nuove installazioni, la copertura territoriale raggiunge l’86% dei comuni della provincia di Treviso. Un numero che dà la misura della presenza capillare del servizio, in un’area dove la distanza dagli sportelli tradizionali può diventare un problema soprattutto fuori dai centri maggiori.

Nella Marca risultano inoltre operativi 185 uffici postali distribuiti in tutti i 94 comuni. La crescita degli ATM si inserisce quindi in una strategia più ampia di mantenimento della presenza fisica sul territorio.

Cosa si può fare agli sportelli

I nuovi dispositivi non servono soltanto a ritirare contante. Attraverso i Postamat è possibile controllare saldo e movimenti, effettuare ricariche telefoniche, ricaricare carte Postepay e pagare bollettini.

Tra le funzioni disponibili c’è anche il prelievo senza carta, utilizzando l’App Poste Italiane. Un’opzione che amplia l’uso del servizio e lo rende accessibile nell’arco dell’intera giornata, visto che gli sportelli sono utilizzabili 24 ore su 24.

Il contesto: meno filiali bancarie, più peso ai presidi locali

L’estensione della rete Postamat arriva in una fase in cui gli sportelli bancari tradizionali si stanno riducendo. Le rilevazioni della Banca d’Italia sul sistema dei pagamenti indicano che gli ATM degli istituti di credito sono passati da oltre 40 mila nel 2018 a poco più di 36 mila nel 2025, mentre nello stesso periodo è stata chiusa quasi una filiale bancaria su quattro.

In questo scenario, la presenza degli uffici postali e dei relativi sportelli automatici assume un ruolo ancora più centrale, specialmente nelle aree meno servite e nei piccoli comuni del Veneto, dove l’accesso ai servizi finanziari di base resta un tema molto concreto.

Sicurezza e progetto di presidio nei piccoli comuni

Poste Italiane segnala che gli ATM sono dotati di sistemi di protezione contro la clonazione delle carte e di dispositivi che intervengono sulle banconote in caso di tentativi di furto. Un aspetto che accompagna l’ampliamento della rete insieme alla componente tecnologica dei nuovi servizi.

Il rafforzamento territoriale si collega anche al Progetto Polis, rivolto agli uffici postali dei comuni sotto i 15 mila abitanti. L’obiettivo è trasformare questi punti in luoghi sempre più utili per l’accesso ai servizi postali, finanziari e della Pubblica Amministrazione, mantenendo un presidio stabile anche nei centri più piccoli della provincia.

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