Sile, cambia la guida del Parco: a Loris Cirotto la presidenza fino a fine legislatura
Definito anche il nuovo consiglio direttivo dell’ente regionale che segue l’area del Sile: cinque i componenti nominati per il mandato della XII Legislatura.
Il Parco naturale regionale del Fiume Sile riparte con un nuovo vertice. La Regione Veneto ha indicato Loris Cirotto come presidente dell’ente e ha completato nello stesso passaggio anche la composizione del consiglio direttivo, chiamato ad accompagnare il Parco per tutta la XII Legislatura.
Si tratta di una nomina che riguarda una delle aree ambientali più significative del Veneto, un territorio che attraversa più comunità e che negli anni ha assunto un ruolo centrale sia sul piano della tutela paesaggistica sia su quello della fruizione da parte di residenti e visitatori.
Chi entra nel nuovo direttivo
Accanto a Cirotto, il nuovo organismo di gestione sarà formato da Paolo Pagnani, Arturo Pizzolon, Renzo Carraretto ed Enrico Rossetto. Il quadro è stato definito tra indicazioni della Giunta regionale e designazioni espresse dalla Comunità del Parco.
Cirotto entra nel direttivo come delegato permanente del sindaco di Vedelago e come componente della Comunità del Parco. Pagnani e Pizzolon figurano tra i membri scelti come esperti dalla Giunta regionale, mentre Carraretto, sindaco di Casier, e Rossetto sono stati individuati dalla Comunità del Parco.
Un incarico legato alla XII Legislatura
La durata del mandato non è temporanea né limitata a una fase di transizione: presidente e consiglio resteranno infatti in carica fino al termine dell’attuale ciclo legislativo regionale, secondo quanto stabilito dalla normativa del Veneto per questo tipo di enti.
La nuova governance avrà quindi davanti un orizzonte pluriennale, con la possibilità di impostare scelte che riguardano non solo la conservazione dell’area protetta, ma anche il rapporto con i Comuni attraversati dal Sile e con le realtà che operano sul territorio.
Le priorità indicate per il Parco
A intervenire sul nuovo assetto è stato Claudio Borgia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Veneto, che in una dichiarazione diffusa il 16 settembre 2026 ha definito Cirotto una figura adatta a guidare un ente ritenuto strategico per il territorio veneto.
Nel suo commento, Borgia ha richiamato la necessità di tenere insieme protezione ambientale e capacità di dialogo con amministrazioni locali, comunità e soggetti coinvolti nella vita del Parco. Un equilibrio non secondario per un’area che deve misurarsi con esigenze diverse, dalla salvaguardia del patrimonio naturale alla sua valorizzazione.
Tra i temi indicati per i prossimi anni ci sono il rafforzamento della collaborazione istituzionale, la difesa dell’area protetta e una promozione più efficace delle sue potenzialità. L’obiettivo dichiarato resta quello di rendere il Parco del Sile più riconoscibile, più frequentato e più accessibile, senza perdere la sua funzione principale di presidio ambientale per il Veneto.