Temporali sulla Marca, grandine fino a 4 centimetri tra Oderzo e Fontanelle: vigneti sotto pressione
Domenica di maltempo nella Sinistra Piave: chicchi di ghiaccio, strade appesantite dall’acqua e raffiche che preoccupano il comparto agricolo.
La parte più pesante del peggioramento di domenica si è fatta sentire nella Marca occidentale, dove tra Sinistra Piave e Opitergino il passaggio del temporale ha lasciato una scia di grandine, acqua sulle carreggiate e apprensione nei campi. Le segnalazioni arrivate nel corso del pomeriggio raccontano di un fronte rapido ma intenso, capace di colpire in pochi minuti più comuni del Trevigiano.
Nel mirino soprattutto l’area compresa tra Fontanelle, San Polo di Piave e Oderzo, con effetti evidenti anche a Francenigo e Gaiarine. In diversi punti la viabilità locale ha risentito dei rovesci concentrati e dei chicchi caduti con forza, mentre le aziende agricole guardano già alle verifiche sulle colture.
Opitergino e Sinistra Piave tra i settori più colpiti
A Fontanelle e San Polo di Piave i residenti hanno segnalato accumuli di grandine sulle strade. In alcune zone i chicchi avrebbero raggiunto dimensioni tra i 3 e i 4 centimetri, un dato che basta da solo a spiegare la preoccupazione per auto, orti e vigneti.
A Oderzo, oltre al ghiaccio, si è abbattuta una pioggia molto intensa in un arco di tempo ristretto. Alcuni tratti urbani e della rete secondaria si sono riempiti rapidamente d’acqua, complicando gli spostamenti e rallentando il traffico locale.
Il temporale ha interessato anche Francenigo e Gaiarine, dove il maltempo si è presentato con un mix di vento e grandine. È il quadro di una domenica instabile che ha colpito in modo disomogeneo, ma con episodi localmente forti proprio nel Trevigiano.
Le campagne trevigiane osservano i danni del vento
Non c’è soltanto la grandine tra gli elementi che tengono in allerta il territorio. Le raffiche hanno piegato diversi filari di vite tra Veneto e Friuli, e nella Marca la preoccupazione riguarda soprattutto l’impatto su una fase delicata della stagione agricola.
Le prossime ore serviranno per capire quanto il passaggio della cella temporalesca abbia inciso su vigneti e altre colture. Quando pioggia battente, vento e ghiaccio si concentrano nello stesso episodio, i danni possono emergere anche a distanza di tempo, durante i controlli nei campi.
Il fronte si è mosso dal Pordenonese verso il Trevigiano
Il sistema temporalesco si è formato tra pianura pordenonese e aree di confine, per poi spostarsi verso la Marca. Sul lato friulano, in particolare nella Destra Tagliamento, le grandinate sono state segnalate con intensità più contenuta rispetto a quelle registrate nel Trevigiano.
Tra le località citate anche Porcia, dove il temporale è stato accompagnato da chicchi più piccoli. Il quadro conferma però una traiettoria che ha avuto nel Veneto, e in particolare nella Sinistra Piave, uno dei punti di maggiore impatto.
Un nuovo episodio in giorni già difficili per il Veneto
Il peggioramento di domenica arriva in una fase già segnata da forte instabilità. Nei giorni scorsi il Veneto aveva dovuto fare i conti con temporali e raffiche che avevano portato a oltre 390 interventi dei Vigili del Fuoco per alberi caduti, coperture danneggiate e allagamenti.
Anche questa volta il maltempo si è sviluppato con grande velocità, spostandosi da un’area all’altra del Nordest e concentrando i problemi in una fascia ristretta di territorio. Per chi vive e lavora nelle zone colpite della Marca, l’attenzione resta alta anche in serata, con la possibilità di nuovi rovesci e la necessità di muoversi con cautela nei punti già appesantiti dall’acqua.
La giornata lascia soprattutto un segnale chiaro per il Trevigiano: la combinazione tra grandine di grosse dimensioni, pioggia intensa e vento continua a essere uno dei fattori più delicati per viabilità e agricoltura. Saranno i controlli delle prossime ore a offrire un quadro più preciso delle conseguenze sul territorio.