Sport di base, la Regione allarga il fondo: più di 3,5 milioni per palestre e impianti in Veneto
Risorse aumentate rispetto alla cifra iniziale: coperta la graduatoria del bando 2024 e prevista una nuova finestra per gli interventi ritenuti prioritari.
Per Comuni e realtà sportive venete arriva un margine finanziario più ampio del previsto sul fronte degli impianti. La Regione ha infatti portato oltre i 3,5 milioni di euro la dotazione destinata a lavori su strutture sportive, con un aumento netto rispetto ai 2 milioni messi in conto all’avvio.
La misura riguarda opere attese in diversi territori del Veneto: nuove strutture, cantieri da completare e interventi di riqualificazione su spazi già utilizzati da associazioni, società e amministrazioni locali. Il punto immediato è che l’incremento consente di assorbire interamente lo scorrimento della graduatoria riferita al bando 2024.
Accanto a questo, è prevista anche una nuova finestra di contributi per i progetti considerati più urgenti e strategici. Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale.
Più risorse rispetto al quadro iniziale
Il dato politico e amministrativo più rilevante sta proprio nell’aumento della disponibilità economica. La cifra stanziata in partenza si fermava a 2 milioni, mentre ora il fondo supera quota 3,5 milioni, allargando la platea degli interventi che potranno trovare copertura.
Secondo quanto riferito dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Claudio Borgia, il rafforzamento delle somme è maturato durante il passaggio sul Bilancio regionale. Nella sua lettura, si tratta di una scelta con cui la maggioranza ha voluto dare più peso al capitolo dedicato allo sport.
Che cosa cambia per i territori veneti
Sul piano operativo, le risorse andranno a sostenere tre tipologie di azione: la realizzazione di nuovi impianti, il completamento di opere già avviate e la sistemazione di strutture esistenti. Per molti enti locali questo significa poter programmare lavori che riguardano spazi frequentati ogni giorno da giovani, famiglie e società dilettantistiche.
La copertura dello scorrimento 2024 rappresenta il passaggio più concreto nell’immediato, perché permette di dare risposta a domande già presentate. La nuova finestra annunciata dalla Regione dovrebbe invece aprire un ulteriore canale per gli interventi giudicati prioritari.
Il nodo impiantistica resta centrale anche in Veneto
Il tema degli impianti sportivi continua a essere sensibile per molte amministrazioni venete, chiamate a fare i conti con strutture da aggiornare, mettere in sicurezza o completare. In questo quadro, ogni margine aggiuntivo sui bandi regionali viene letto come uno strumento utile per non lasciare fermi progetti già pronti o in attesa di copertura.
Borgia ha collegato il finanziamento anche al valore sociale dello sport, richiamando aspetti come salute, crescita dei ragazzi, inclusione e coesione. Nella dichiarazione è stato inoltre citato l’assessore regionale Diego Ruzza, indicato come riferimento nell’attuazione amministrativa del provvedimento approvato dalla Giunta.
Per il Veneto, in sintesi, il risultato più tangibile è l’ampliamento del fondo destinato all’impiantistica: una leva che consente di sbloccare lo scorrimento del bando 2024 e di preparare una nuova fase di sostegno per gli interventi ritenuti più importanti sui territori.