Scultura su legno ad Auronzo, il primo premio 2026 va a Marcello Magoni
Chiusa in municipio la 34ª Ex tempore di Auronzo di Cadore: sul podio anche Tiziano Di Giusto e il bellunese Italo De Gol.
Ad Auronzo di Cadore si è chiusa con la premiazione in municipio la 34ª Ex tempore di scultura su legno, uno degli appuntamenti più riconoscibili del settembre culturale nel Bellunese. A conquistare il gradino più alto è stato Marcello Magoni, artista di San Giovanni in Persiceto, nel Bolognese.
Il riconoscimento è stato assegnato sabato 5 settembre 2026, al termine delle giornate di lavoro che hanno trasformato piazza Santa Giustina in un laboratorio a cielo aperto. Dieci scultori arrivati da diverse regioni italiane si sono misurati attorno a un tema che richiamava Tiziano e il legame tra le Dolomiti e Venezia.
Accanto al vincitore, la classifica finale ha premiato Tiziano Di Giusto di Tricesimo, secondo, e Italo De Gol di Santa Giustina, terzo classificato dopo il piazzamento ottenuto anche lo scorso anno. La scelta finale è stata affidata alla giuria tecnica del concorso promosso dal Comune di Auronzo di Cadore insieme al Consorzio turistico Tre Cime Dolomiti.
Le opere salite sul podio
Il lavoro che ha convinto maggiormente la giuria è stato “La conquista della città anfibia”. Con questa scultura Marcello Magoni ha proposto una propria visione di Venezia, rappresentata attraverso una rana dorata, immagine che mette a confronto un’idea di ricchezza incerta con la forza monumentale delle montagne legate alla terra natale di Tiziano.
Tra gli elementi valutati in modo positivo ci sono stati l’esecuzione tecnica, la coerenza con il tema assegnato e la capacità interpretativa. Magoni si dedica professionalmente alla scultura dal 2007 e porta avanti anche un percorso parallelo nella musica, tra performance, composizione e registrazione.
Al secondo posto si è piazzato Tiziano Di Giusto con “Tra leggenda e storia”, opera costruita a partire da un racconto del territorio riferito al pittore. Il lavoro è stato apprezzato per il carattere originale e per il richiamo alle radici cadorine. Di Giusto è noto per grandi realizzazioni in legno e per la presenza in rassegne legate alla tradizione e al recupero del materiale vivo.
Terza posizione per Italo De Gol con “Tiziano dai monti al mare”, scultura che ritrae il pittore dentro la propria tavolozza mentre guarda verso le Dolomiti. Nel suo caso ha pesato soprattutto la padronanza tecnica, maturata da autodidatta in un percorso strettamente intrecciato alla memoria storica del territorio bellunese.
Il paese come bottega aperta
Dal 1° al 4 settembre il centro di Auronzo è tornato a ospitare gli artisti al lavoro davanti al pubblico, riproponendo una formula che negli anni ha dato identità alla manifestazione. La piazza, più che semplice sede dell’evento, è diventata ancora una volta il luogo in cui seguire passo dopo passo la nascita delle opere.
Su questo aspetto si è soffermata anche Anna Zandegiacomo De Zorzi, consigliera comunale con delega alla cultura, ricordando il valore di un’iniziativa che porta la lavorazione nel cuore del paese e consente a residenti e visitatori di osservare ogni fase, dall’idea iniziale fino alle rifiniture finali. Un meccanismo che richiama, nelle intenzioni degli organizzatori, anche l’osservazione diretta delle botteghe veneziane del tempo di Tiziano.
I riconoscimenti assegnati dal Comune
Per i primi tre classificati il Comune di Auronzo di Cadore ha confermato l’acquisto delle opere premiate. Al vincitore sono andati 1.500 euro, al secondo 1.000 euro e al terzo 500 euro.
Oltre ai premi economici, tutti i partecipanti hanno ricevuto un attestato e un ricordo della manifestazione. L’Ex tempore resta così uno degli appuntamenti che tengono insieme arte, identità locale e richiamo turistico in un’area, quella delle Tre Cime e del Cadore, che a settembre continua a proporsi come spazio vivo anche sul piano culturale.