Lido, il Nicelli racconta cento anni di volo: una mostra ripercorre la storia dello scalo veneziano
Al via al Lido un percorso espositivo dedicato all’aeroporto Nicelli: dai pionieri dell’aviazione civile alle prospettive del suo secondo secolo.
Il Lido torna a guardare in alto con una mostra che rimette al centro uno dei luoghi più identitari della Venezia del Novecento. L’Aeroporto Nicelli celebra il suo centenario con un percorso espositivo che attraversa un secolo di attività, trasformazioni e visioni, ricostruendo il rapporto tra la città lagunare e il volo civile.
L’iniziativa prende in esame l’arco temporale 1926-2026 e propone una lettura che unisce memoria storica, sviluppo tecnico e ruolo urbano dello scalo. Non soltanto una rassegna di immagini e documenti, ma un racconto più ampio sul modo in cui il Nicelli ha accompagnato Venezia dentro la modernità dei collegamenti aerei.
Inserito nel 2014 dalla BBC tra i dieci aeroporti più belli del mondo, il Nicelli viene presentato anche come un’infrastruttura che continua ad avere una funzione concreta per il territorio. La mostra insiste proprio su questo doppio binario: valore storico da una parte, continuità d’uso dall’altra.
Dal Lido alle rotte europee
Una delle sezioni più significative mette a fuoco il peso che lo scalo ebbe nei collegamenti dell’epoca. Le rotte della SISA, la compagnia di idrovolanti dei Fratelli Cosulich di Lussino, contribuirono a collegare Venezia con altri idroscali italiani, con l’Adriatico orientale e con il Centro Europa.
È in questo passaggio che emerge il profilo del Nicelli come snodo strategico per persone, merci e relazioni. Per il Lido e per l’intera città fu una fase decisiva: l’aereo non rappresentava solo una novità tecnologica, ma un modo nuovo di accorciare le distanze e proiettare Venezia oltre la dimensione lagunare.
Le figure che hanno segnato il primo secolo
Il percorso espositivo dedica ampio spazio ai protagonisti che hanno lasciato un’impronta nella storia dello scalo. Renato Morandi viene richiamato per la sua intuizione sul potenziale del Lido come accesso aereo alla città, mentre Hugo Junkers occupa un posto centrale per il contributo dato all’ingegneria aeronautica e allo sviluppo del trasporto aereo moderno.
Accanto a loro trovano spazio anche nomi simbolici dell’aviazione italiana. Giovanni Nicelli, a cui l’aeroporto è intitolato, incarna la stagione pionieristica del volo. Nel racconto compare anche Annita “Yvonne” Girardello, ricordata come prima assistente di volo della storia dell’aviazione civile italiana e legata alla ripresa del settore nel secondo dopoguerra.
Non solo voli: lavoro, officine e rilancio
La mostra allarga poi lo sguardo alla componente produttiva e imprenditoriale che gravitò intorno al Nicelli. Tra i nomi ricordati ci sono Giorgio Cini, figlio di Vittorio Cini, e Umberto Klinger, figura legata allo sviluppo delle Officine Aeronavali del Lido.
Documenti fotografici, immagini storiche e materiali d’archivio restituiscono il clima della ricostruzione e della ripartenza. Il racconto non si ferma agli aeromobili o alle tratte, ma entra anche nel lavoro delle maestranze, nelle attività di manutenzione e nell’impatto economico che lo scalo ha avuto nell’area veneziana.
Tra tutela architettonica e futuro dello scalo
Nella parte conclusiva il Nicelli viene proposto come bene da conservare e, allo stesso tempo, come realtà proiettata in avanti. Il tema della salvaguardia dell’identità architettonica si intreccia con quello dell’innovazione, in una visione che punta a dare continuità a una struttura ancora attiva.
Tra le immagini più recenti compaiono un aereo Junkers in volo sul Lido e sulla laguna nel 2026, il ristorante dell’aeroporto restaurato, il salone del Nicelli e l’idrovolante AELIA. È il passaggio che accompagna il visitatore verso il “secondo secolo della rondinella”, simbolo grafico dello scalo veneziano.
La mostra è ideata e curata da Vittorio Baroni, con produzione di Bolzoni Lab Store. Per Nicelli S.r.l. sono indicati il presidente del CdA Maurizio Luigi Garbisa, il vicepresidente del CdA e amministratore delegato Raffaele Ambruoso e il consigliere del CdA Vitalie Coada.
Al Lido, dunque, il centenario non si traduce in una semplice celebrazione commemorativa. Diventa piuttosto l’occasione per rileggere una pagina importante della storia veneziana e per riportare l’attenzione su un aeroporto che continua a far parte dell’identità della città.