Padova, settembre al Palazzo Zuckermann: quattro sere tra concerti, racconto della città e geopolitica

Dal 3 al 6 settembre il Castello Festival fa tappa a Palazzo Zuckermann con tre spettacoli a pagamento e un incontro gratuito su prenotazione.

31 agosto 2026 21:09
Padova, settembre al Palazzo Zuckermann: quattro sere tra concerti, racconto della città e geopolitica -
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Per quattro serate consecutive Palazzo Zuckermann diventa uno dei punti centrali della programmazione culturale padovana di inizio settembre. Dal 3 al 6 settembre 2026 il Castello Festival porta in calendario musica, narrazione e un appuntamento dedicato agli equilibri internazionali, tutti fissati alle 21.15.

La mini-rassegna costruisce un percorso piuttosto vario: si passa dalle armonie dell’Africa australe a un omaggio in chiave musicale a Parigi, fino a uno spettacolo pensato attorno all’identità di Padova. La chiusura cambia registro e si sposta sul terreno dell’analisi geopolitica con un incontro pubblico affidato ad Alessandro Aresu.

Il programma dal 3 al 6 settembre

Ad aprire il ciclo, giovedì 3 settembre, saranno gli Insingizi con “Voices of Southern Africa”, progetto realizzato insieme a Veneto Jazz. Il trio dello Zimbabwe proporrà il repertorio legato alle polifonie zulu mbube, sonorità diventate popolari anche fuori dal continente africano. Per questa data il costo del biglietto è di 23 euro l’intero e 18 euro il ridotto, con prevendita su TicketOne.

La sera successiva, venerdì 4 settembre, spazio a una prima assoluta con “Un viaggio per le strade di Parigi” di Passepartout & Band. Chiara Dal Molin, conosciuta artisticamente come Passepartout, porterà in scena un repertorio che attraversa chanson française e swing manouche, accompagnata da fisarmonica, chitarra e contrabbasso. L’appuntamento nasce in collaborazione con l’Associazione Play. Il biglietto costa 10 euro più prevendita, con disponibilità attraverso Gabbia Dischi e Vivaticket.

Una serata dedicata all’anima di Padova

Sabato 5 settembre il festival inserisce nel cartellone un progetto costruito attorno alla città. “Ci vediamo a Padova! Un Incanto de pura Maraveja” riunisce Stefania Miotto, Federica Santinello e Full Moon 4et in una produzione che intreccia racconto e musica.

La parte musicale sarà affidata al soprano Stefania Miotto, Ambasciatrice Culturale di Padova Urbs Picta, mentre la narrazione, con accenti ironici, sarà condotta da Federica Santinello. Ad accompagnarle ci sarà il Full Moon 4et diretto da Matteo Mignolli. La collaborazione è con I Musici Patavini. Per assistere alla serata il prezzo previsto è di 15 euro più diritti di prevendita.

Chiusura con Alessandro Aresu

Domenica 6 settembre il festival conclude questa tappa a Palazzo Zuckermann con il secondo appuntamento del percorso proposto dall’Associazione Filosofia di Vita. Ospite sarà Alessandro Aresu, analista geopolitico ed ex consigliere di Palazzo Chigi, oltre che consigliere scientifico di Limes.

Il tema scelto è “La Cina ha vinto”, intervento che metterà al centro il peso crescente di Pechino sul piano economico, tecnologico e delle relazioni internazionali, anche nel confronto con gli Stati Uniti. Per questa serata l’accesso è gratuito, ma con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Le registrazioni apriranno dal 30 agosto. All’ingresso sarà proposto un contributo responsabile consigliato di 5 euro a sostegno dell’associazione.

Informazioni pratiche per il pubblico

Tutti gli appuntamenti inizieranno alle 21.15, salvo eventuali variazioni comunicate dagli organizzatori. I tagliandi del festival sono acquistabili sui circuiti online principali, mentre per alcune date restano validi i canali indicati per il singolo evento.

Per informazioni è disponibile il numero 340 7106500 dal lunedì al venerdì e nei giorni di spettacolo, nelle fasce 10-13.30 e 15.30-18.30. La rassegna è promossa dal Comune di Padova - Assessorato alla Cultura con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, direzione artistica di Maurizio Camardi e organizzazione generale affidata alla Scuola di Musica Gershwin.

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