San Vendemiano, finta richiesta nell’orto per avvicinare un anziano: fallisce il colpo alla collanina
Una giovane si sarebbe introdotta in una proprietà approfittando del cancello aperto. Il proprietario ha capito subito il tentativo e ha evitato il furto.
Il tentativo si sarebbe fermato a pochi centimetri dal bersaglio. In una villetta di San Vendemiano, nel Trevigiano, un anziano è riuscito a non farsi portare via la collanina che aveva al collo dopo l’avvicinamento di una giovane entrata nella proprietà mentre lui era impegnato nell’orto.
L’episodio, stando alla ricostruzione disponibile, risale alla mattinata di venerdì 28 agosto. A far scattare l’allarme non è stata una minaccia esplicita, ma un approccio all’apparenza cordiale: qualche parola sul terreno coltivato e una richiesta semplice, quella di avere un pomodoro.
Il contatto cercato con una scusa
L’uomo si trovava all’esterno della casa, vicino all’orto, quando la ragazza avrebbe superato l’ingresso lasciato aperto e si sarebbe avvicinata parlando del giardino e di ciò che stava crescendo tra le piante.
La conversazione, secondo quanto emerso, sarebbe servita a guadagnare confidenza in pochi istanti. Poco dopo, infatti, sarebbe arrivata la domanda di poter prendere un pomodoro da mangiare, un gesto minimo che avrebbe reso ancora più naturale la vicinanza.
Si tratta di una modalità che richiama altri casi segnalati anche in Veneto, dove il contatto fisico improvviso viene usato per cercare di sottrarre gioielli a persone anziane senza destare subito sospetti.
La reazione del proprietario evita il furto
Dopo aver ottenuto il pomodoro, la giovane avrebbe stretto l’anziano in un abbraccio. In quel momento avrebbe tentato di sfilargli la catenina d’oro dal collo.
Il padrone di casa, però, si sarebbe accorto immediatamente di quello che stava accadendo. Si è ritratto e, sempre secondo la ricostruzione, le avrebbe bloccato i polsi chiedendole di lasciare la collana.
La manovra non sarebbe quindi andata a segno. Il gioiello è finito a terra, ma è rimasto al proprietario, che è riuscito a recuperarlo prima che la situazione degenerasse.
Le immagini della zona possono aiutare a ricostruire il caso
Dopo il tentativo fallito, la giovane si sarebbe allontanata rapidamente dalla casa, facendo perdere le proprie tracce in pochi istanti.
Un elemento utile potrebbe arrivare dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. La fuga, infatti, sarebbe stata ripresa dalle telecamere della zona e quei filmati potrebbero offrire indicazioni utili per definire meglio i movimenti della ragazza e la sequenza dei fatti.
Resta un episodio che riporta l’attenzione su un tipo di raggiro già conosciuto anche nel Trevigiano: l’avvicinamento con una richiesta banale, il contatto fisico improvviso e il tentativo di strappare un oggetto prezioso a chi si trova da solo in casa o in giardino.