San Trovaso si stringe attorno alla famiglia Spigariol: venerdì i funerali di Valentino
La comunità si prepara all’ultimo saluto, previsto venerdì dalle 15 nella chiesa parrocchiale di San Trovaso.revigiana per la scomparsa del 46enne. Amici e colleghi ne ricordano l’umanità, il lavoro e la passione per la montagna.
In paese il dolore si traduce in visite, messaggi e ricordi condivisi. A San Trovaso, nelle ore che precedono l’addio a Valentino Spigariol, 46 anni, la vicinanza alla famiglia continua a farsi concreta attraverso la presenza di amici, conoscenti e colleghi.
Nella sua abitazione di via Buzzati stanno arrivando in molti per un saluto e per stringersi ai familiari. Il clima che accompagna queste giornate è quello di una comunità che riconosce il valore di una persona rimasta nel cuore di chi l’ha incontrata nel lavoro, nello sport e nella vita quotidiana.
L’ultimo saluto nella chiesa del paese
Il funerale è in programma venerdì nella chiesa parrocchiale di San Trovaso. L’accoglienza inizierà alle 15, mentre la celebrazione è fissata per le 15.30.
Al termine della funzione, la salma sarà accompagnata alla cremazione. I familiari hanno voluto ringraziare fin d’ora quanti stanno manifestando partecipazione e sostegno in un passaggio così difficile.
Il ricordo di chi con lui condivideva i sentieri
Tra le immagini che tornano più spesso c’è quella di Valentino in montagna, ambiente che viveva con passione ma anche con grande rispetto. Un’ammonizione che ripeteva durante le uscite è rimasta impressa a chi era con lui: alla montagna, diceva, non si deve mai dare troppa confidenza.
Secondo gli amici, era proprio questo il suo tratto: esperienza, attenzione e prudenza. Chi lo conosce bene respinge quindi qualsiasi rappresentazione superficiale del suo rapporto con le escursioni, ricordando invece una persona preparata e consapevole.
Un familiare che aveva camminato con lui in alcune occasioni lo descrive come un uomo allenato, capace di affrontare i percorsi con energia e dedizione. Per Valentino, raccontano, l’uscita non era soltanto attività fisica, ma anche un modo di stare in relazione con la natura.
Il segno lasciato nel lavoro sociale
Il cordoglio arriva anche dall’ambiente professionale. Prima dell’impegno nella struttura di salute mentale, Spigariol aveva lavorato nell’area delle dipendenze patologiche, sempre all’interno del Ceis.
Le testimonianze dei colleghi restituiscono il profilo di una persona generosa, attenta agli altri e disponibile anche oltre gli orari richiesti. C’era, raccontano, una particolare cura nel coinvolgere le persone inserite nei percorsi terapeutici e riabilitativi, cercando di far emergere risorse e capacità spesso nascoste.
In più di un ricordo torna la stessa definizione: un uomo impegnato sul piano umano, sociale e personale, capace di lasciare una traccia positiva nei contesti che frequentava.
La vicinanza del territorio
Anche dal territorio sono arrivate parole di affetto. Dall’amministrazione comunale è stato sottolineato il contributo che Valentino aveva dato alla vita della comunità e alle realtà associative, segno di una presenza riconosciuta e apprezzata.
Il pensiero, in queste ore, va soprattutto alla moglie, ai due figli e ai familiari. Attorno a loro si sta raccogliendo una rete di persone che in Valentino hanno visto non solo un professionista e un appassionato di montagna, ma una figura capace di costruire legami sinceri e duraturi.