Recoaro, escursionista di 22 anni trovato morto sotto la ferrata del Vajo Scuro
A settembre parte un nuovo percorso per chi vuole affiancare bambini e ragazzi ricoverati nelle strutture udinesi. Iscrizioni da inviare entro il 7 settembre.Il corpo di Andrea Mamaliga, residente nel Padovano, è stato individuato dopo una lunga ricerca n
Si sono concluse nel modo più doloroso le ricerche avviate tra le montagne di Recoaro Terme per Andrea Mamaliga, 22 anni, giovane residente a Saonara. Il suo corpo è stato individuato sotto la Ferrata del Vajo Scuro, nel gruppo del Fumante, dopo ore di verifiche in quota e sorvoli dall'alto.
Secondo i primi elementi raccolti, il ragazzo sarebbe caduto per oltre 200 metri poco dopo l'inizio dell'itinerario attrezzato. Resta da chiarire con precisione che cosa sia accaduto lungo il percorso.
Andrea aveva programmato l'uscita in montagna per sabato 29 agosto, con l'idea di salire la ferrata e fermarsi poi in rifugio per la notte. Il mancato rientro e l'assenza di contatti hanno spinto i familiari a chiedere aiuto.
Il punto di partenza delle ricerche al Rifugio Battisti
Un elemento importante è emerso quasi subito: la sua auto era ancora parcheggiata al Rifugio Battisti. Da lì è stato organizzato il campo base delle operazioni, con il coinvolgimento del Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno, Schio e Arsiero, insieme a Guardia di Finanza, Vigili del fuoco e Carabinieri.
Nel dispositivo di ricerca è stato impiegato anche un elicottero della Guardia di Finanza arrivato da Venezia, dotato di sistema Imsi Catcher, nella speranza di localizzare il cellulare del giovane. Le squadre hanno battuto la zona sia via terra sia dall'alto.
La traccia lasciata dagli oggetti lungo il percorso
La svolta è arrivata nel pomeriggio di lunedì 31 agosto, quando un escursionista ha contattato i soccorritori dopo aver saputo della scomparsa. Il giorno precedente, affrontando la stessa ferrata, aveva notato e raccolto alcuni oggetti trovati sul tracciato, pensando fossero stati dimenticati.
Quella segnalazione ha orientato i controlli nella parte bassa rispetto al primo tratto della via attrezzata. Una squadra si è calata lungo la parete e durante la discesa ha individuato altri effetti personali riconducibili al 22enne, restringendo progressivamente l'area su cui concentrare l'intervento.
Il ritrovamento nel gruppo del Fumante
Per osservare i punti più impervi è stato utilizzato anche un drone del Soccorso alpino. Proprio dall'alto è arrivata l'individuazione del corpo sotto la ferrata.
Una volta raggiunta la zona, i soccorritori hanno fornito le coordinate all'elicottero di Verona Emergenza, che ha recuperato la salma e l'ha trasferita al campo base allestito al Rifugio Battisti.
La ricostruzione iniziale colloca la caduta nelle primissime fasi della salita. Saranno gli accertamenti a definire con maggiore esattezza la dinamica della tragedia avvenuta sulle montagne vicentine.
Chi era Andrea Mamaliga
Andrea Mamaliga aveva 22 anni, si era laureato in Ingegneria ed era conosciuto per la sua passione per lo sport, la montagna e le arti marziali. La notizia della sua morte ha raggiunto in poche ore Saonara e il territorio padovano, dove in molti stanno esprimendo vicinanza alla famiglia.
Sui social si stanno moltiplicando i ricordi di chi lo aveva conosciuto da vicino: un ragazzo giovane, curioso e profondamente legato alle attività all'aria aperta. La sua escursione nel Vicentino si è trasformata in una tragedia che lascia sgomenta non solo la sua comunità, ma anche il mondo degli appassionati di montagna del Veneto.