Pompei, 17enne del Padovano denuncia una violenza: arrestato un addetto del Parco archeologico

Custode di Pompei arrestato per presunta violenza sessuale su un 17enne. La denuncia e le telecamere al centro delle indagini.ella videosorveglianza.

17 settembre 2026 09:57
Pompei, 17enne del Padovano denuncia una violenza: arrestato un addetto del Parco archeologico - Immagine di repertorio
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Parte dal Padovano la vicenda che ha portato all’arresto di un dipendente del Parco archeologico di Pompei, finito sotto inchiesta per una presunta violenza sessuale ai danni di uno studente di 17 anni in gita nel sito campano.

Il provvedimento cautelare è stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, dopo l’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura. L’uomo, che lavora come custode, è accusato di violenza sessuale aggravata.

Il racconto del minorenne al centro dell’indagine

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’episodio risale al 16 agosto. Il diciassettenne, originario del Padovano, stava visitando gli Scavi quando sarebbe stato avvicinato dal custode, che si sarebbe presentato come guida.

Da lì, sempre in base all’ipotesi accusatoria, il ragazzo sarebbe stato accompagnato in una domus non aperta normalmente ai visitatori. È in quello spazio che, secondo la contestazione formulata dagli inquirenti, si sarebbe consumata la violenza.

Le verifiche attraverso le telecamere del sito

Un passaggio decisivo per l’inchiesta è stato la denuncia sporta dal minorenne. Al suo racconto si sono aggiunti gli accertamenti svolti dai militari, che hanno esaminato anche le registrazioni del sistema di videosorveglianza presente nel Parco archeologico.

Gli elementi raccolti hanno permesso di delineare il percorso seguito quel giorno e di risalire all’identità dell’addetto poi raggiunto dalla misura cautelare disposta dall’autorità giudiziaria.

Dove si trova ora l’indagato

Dopo l’esecuzione dell’arresto, il custode è stato portato nel carcere di Vallo della Lucania, dove resta a disposizione della magistratura. Sarà il procedimento a verificare in modo definitivo le responsabilità contestate.

La notizia ha inevitabilmente colpito anche il territorio padovano, da cui proviene il ragazzo coinvolto. Al momento, i fatti contestati restano quelli raccolti nell’indagine coordinata dalla Procura di Torre Annunziata e dovranno trovare conferma nelle fasi successive della giustizia.

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