Pioggia e vento mettono sotto pressione il Polesine: oltre cento chiamate ai pompieri

La parte più colpita del Veneto è il Rodigino, con criticità tra Alto e Medio Polesine: allagamenti, coperture danneggiate e piante da mettere in sicurezza.

03 giugno 2026 11:42
Pioggia e vento mettono sotto pressione il Polesine: oltre cento chiamate ai pompieri -
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Il fronte di maltempo che ha attraversato il Veneto ha lasciato nel Rodigino la scia più pesante della giornata, con decine e decine di richieste di aiuto concentrate soprattutto in Polesine. A Rovigo il comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha gestito un numero molto elevato di segnalazioni, legate agli effetti combinati di pioggia intensa e raffiche di vento.

Il dato più significativo è quello delle chiamate: oltre 100 quelle raccolte dalla sala operativa, arrivate da cittadini, imprese e amministrazioni locali alle prese con problemi diffusi in più comuni della provincia. La pressione sui soccorsi è proseguita per ore, con priorità assegnate in base alle situazioni più urgenti.

Rodigino osservato speciale dell’ondata di maltempo

Nel quadro regionale, è il territorio polesano ad aver registrato le conseguenze più marcate. Le aree dell’Alto Polesine e del Medio Polesine risultano quelle dove si è concentrata la parte principale degli interventi, con squadre impegnate in un lavoro continuativo per ripristinare condizioni di sicurezza.

Le richieste hanno riguardato contesti molto diversi tra loro: abitazioni private, attività economiche, strade e strutture esposte al vento. In diversi casi è stato necessario intervenire in rapida successione su scenari ravvicinati, segno di una perturbazione che ha colpito in modo esteso il territorio.

Le criticità più frequenti: acqua nelle case e viabilità in difficoltà

Una quota importante delle uscite ha avuto a che fare con l’acqua entrata in edifici e spazi esterni. Sono stati segnalati allagamenti in case, cortili, locali interrati, sedi di attività produttive e su tratti stradali dove la circolazione è diventata più complicata.

Le operazioni si sono concentrate sia sulla riduzione dei danni sia sulla gestione dei punti dove l’accumulo d’acqua poteva creare pericoli per residenti e automobilisti. Il maltempo, in questo senso, ha avuto ricadute immediate anche sulla mobilità locale.

Vento forte, sotto controllo alberi e coperture

Accanto agli allagamenti, numerose segnalazioni hanno riguardato rami, alberi e vegetazione resi instabili dalle raffiche. In più zone si è reso necessario intervenire per rimuovere o tagliare parti pericolanti che potevano finire su carreggiate, veicoli o edifici.

Non sono mancati poi i problemi alle coperture. Il vento ha danneggiato tetti e parti di strutture, imponendo verifiche e messe in sicurezza per evitare il distacco di elementi dall’alto. I controlli hanno interessato immobili privati, attività e altri fabbricati particolarmente esposti alla perturbazione.

Squadre ancora al lavoro anche nelle ore successive

L’emergenza non si è esaurita nella sola giornata più intensa. Anche successivamente i Vigili del Fuoco hanno continuato a operare nel Rodigino per completare gli interventi rimasti aperti e rispondere ad altre segnalazioni arrivate dal territorio.

Il comando provinciale di Rovigo sta coordinando le attività necessarie per affrontare le criticità residue, dalle verifiche sulle strutture danneggiate alla rimozione degli ostacoli, con attenzione particolare alle situazioni considerate più delicate.

Per il Polesine resta quindi una fase di monitoraggio e ripristino, dopo ore in cui pioggia e vento hanno inciso su case, viabilità e aree urbane. L’obiettivo resta riportare il prima possibile condizioni di piena sicurezza nelle zone che hanno subito i disagi maggiori.

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