Pasubio, caduta in parete sullo Spigolo Boschetti-Zaltron: muoiono due giovani alpinisti vicentini
La tragedia sul versante vicentino del Monte Pasubio: perdono la vita Giosué Baldissera, vigile del fuoco di Asiago, e Sofia Dalle Nogare, istruttrice di nuoto.
Il Monte Pasubio torna a fare i conti con una giornata drammatica. Due giovani appassionati di montagna, Giosué Baldissera e Sofia Dalle Nogare, hanno perso la vita durante un’arrampicata lungo una via del versante vicentino.
L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata di domenica 14 giugno nell’area del Sojo d’Uderle, sullo Spigolo Boschetti-Zaltron, itinerario conosciuto tra gli alpinisti e caratterizzato da passaggi esposti.
Per i due ragazzi, di 26 e 25 anni, la caduta è stata fatale. Secondo quanto emerso nelle prime ricostruzioni, il volo sarebbe stato di oltre cento metri.
Chi erano le due vittime
La notizia ha colpito in particolare l’area vicentina, da Asiago a Schio fino a Thiene, territori ai quali i due giovani erano legati per lavoro, vita quotidiana e passioni sportive.
Giosué Baldissera prestava servizio come vigile del fuoco ad Asiago. Aveva compiuto 26 anni da pochi giorni e aveva un rapporto profondo con l’ambiente di montagna, vissuto sia sul piano personale sia professionale.
Sofia Dalle Nogare, 25 anni, era nata a Thiene e abitava a Schio. Lavorava come istruttrice di nuoto e alle esperienze in piscina aveva affiancato da tempo l’interesse per l’alpinismo, le escursioni e le attività in quota.
Cosa è accaduto sulla via di arrampicata
I due stavano affrontando la salita insieme a una terza persona. È proprio questo uno degli elementi centrali per ricostruire con precisione i momenti che hanno preceduto la tragedia.
Per cause che dovranno essere chiarite, Baldissera e Dalle Nogare sono precipitati nel vuoto mentre si trovavano in parete. Alcuni scalatori presenti nella zona avrebbero assistito alla scena e fatto partire l’allarme.
Il terzo componente del gruppo è stato recuperato ancora legato alla corda e accompagnato a valle in condizioni di forte shock.
Recupero complicato dalle condizioni in quota
Le operazioni si sono svolte in un contesto reso più difficile dalla scarsa visibilità. La nebbia presente in quota ha infatti limitato le possibilità di intervento diretto dall’alto.
Nell’area è arrivato anche l’elicottero di Trento, ma il recupero delle salme dalla parete non è stato possibile in quel modo. I corpi sono stati quindi messi in barella e trasferiti a mano fino alla strada, con un lavoro lungo e particolarmente delicato in ambiente impervio.
Il nodo degli accertamenti
Resta ora da definire l’esatta sequenza dei fatti lungo lo Spigolo Boschetti-Zaltron. Tra gli aspetti da verificare ci sono il punto in cui è avvenuta la caduta, la progressione della cordata e ogni possibile fattore tecnico o ambientale.
La testimonianza del compagno di salita, insieme a quelle degli altri presenti e agli approfondimenti del Soccorso alpino, sarà importante per comprendere che cosa sia successo su una via nota ma impegnativa del Pasubio.
Un lutto che attraversa più comunità del Vicentino
La morte di Giosué Baldissera e Sofia Dalle Nogare lascia un segno profondo in più realtà del territorio vicentino. Da una parte il mondo dei Vigili del fuoco dell’Altopiano, dall’altra quello dello sport e delle attività legate alla montagna.
Il Pasubio è una cima molto frequentata e amata da escursionisti e alpinisti tra Veneto e Trentino. Proprio per questo la tragedia di domenica riporta l’attenzione sulla delicatezza di itinerari che, pur conosciuti, richiedono esperienza, lucidità e condizioni favorevoli.
Resta soprattutto il dolore per due giovani vite spezzate durante una giornata che avrebbe dovuto essere dedicata alla loro passione per la montagna.
Fact Check
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Verificato il: 15 giugno 2026