Padova, serata finale del Veneto Festival al Pollini: musica e raccolta fondi nel ricordo di Claudio Scimone

All’Auditorium Pollini alle 21 I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella con Annemarie Federle. Biglietti da 3 a 25 euro.Il 6 settembre alle 21 I Solisti Veneti con Giuliano Carella e la cornista Annemarie Federle. L’incasso andrà al progetto “Sportell

30 agosto 2026 06:03
Padova, serata finale del Veneto Festival al Pollini: musica e raccolta fondi nel ricordo di Claudio Scimone -
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Non sarà soltanto l’ultimo appuntamento di cartellone: a Padova la chiusura del 56° Veneto Festival avrà anche un forte significato civile e simbolico. Domenica 6 settembre 2026, alle 21 all’Auditorium Pollini, I Solisti Veneti torneranno in scena per una serata il cui ricavato sarà destinato alla solidarietà.

L’intero incasso verrà infatti devoluto a “Sportello Nuovi Passi”, iniziativa della Fondazione O.I.C. Onlus pensata per sostenere caregivers e nuclei familiari che convivono con disturbi neuro cognitivi. Un elemento che dà al concerto un peso particolare anche per la città, unendo la tradizione musicale padovana a un progetto di supporto concreto.

L’appuntamento coincide inoltre con l’ottavo anniversario della morte di Claudio Scimone, scomparso il 6 settembre 2018. La data rende ancora più evidente il valore della serata, affidata proprio all’orchestra fondata dal maestro nel 1959 e diretta, per questa occasione, da Giuliano Carella, suo allievo.

Una chiusura dal forte segno padovano

Il Veneto Festival arriva così al suo ultimo passaggio in città dopo un’edizione composta da 20 concerti tra Veneto ed Emilia-Romagna, a cui si sono aggiunte tre tappe internazionali in Slovenia e Romania. Nel corso della stagione 2026 l’ensemble è stato impegnato anche in altri progetti, tra cui gli appuntamenti dei Solisti Veneti per il FAI.

La serata al Pollini è realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. È annunciata anche la presenza dei presidenti delle tre fondazioni coinvolte: Rosario Rizzuto per Cariparo, Andrea Cavagnis per O.I.C. e Vittorio Dalle Ore per I Solisti Veneti.

Nel corso dell’evento Dalle Ore consegnerà la targa di “Solista Veneto ad honorem” a Gilberto Muraro, già presidente della Fondazione Cariparo, come riconoscimento per il supporto dato nel tempo alla vita culturale e musicale padovana. Un passaggio che richiamerà anche il legame con figure come Angelo Ferro e lo stesso Scimone.

Il programma scelto per il concerto

La proposta musicale guarda al secondo Settecento europeo e mette insieme Haydn, Mozart e Boccherini. L’apertura sarà affidata alla Sinfonia n. 44 in mi minore Hob. I/44 di Franz Joseph Haydn, conosciuta come “Trauer-Symphonie”, pagina composta negli anni 1770-1771 e spesso associata, in seguito, a un carattere funebre.

Il centro del programma sarà però dedicato a Mozart, con due concerti per corno e orchestra: il n. 2 in mi bemolle maggiore KV 417 e il n. 4 in mi bemolle maggiore KV 495. Entrambe le composizioni furono scritte per Joseph Leutgeb, interprete molto vicino al compositore salisburghese.

Fra i due brani mozartiani troverà spazio la Sinfonia in re maggiore G 500 di Luigi Boccherini, lavoro giovanile nel quale emergono già la cura del disegno melodico, la cantabilità degli archi e una precisa attenzione al colore sonoro.

La solista ospite e i biglietti

A interpretare le pagine per corno sarà Annemarie Federle. La musicista tedesca, nominata nel 2023 primo corno della London Philharmonic Orchestra a soli vent’anni, negli ultimi anni ha collaborato anche con London Symphony, BBC Philharmonic Orchestra, Royal Philharmonic e Philharmonia.

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Per assistere al concerto sono previsti diversi tagli di prezzo: 25 euro per il biglietto sostenitore, 15 euro l’intero, 10 euro il ridotto per under 18 e over 65, 5 euro per i bambini sotto i 12 anni e 3 euro per studenti di Conservatorio e Università. La chiusura del festival si presenta così come una serata che mette insieme memoria, musica e attenzione al territorio.

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