Cortina spinge sul turismo del benessere: tutto esaurito per il weekend dedicato a mindfulness e detox digitale
Nella Conca Ampezzana quattro incontri tra hotel e resort il 28 e 29 agosto: focus su uso consapevole della tecnologia, self-compassion e nuove proposte per l’ospitalità.
Il benessere entra sempre più stabilmente nell’offerta turistica di Cortina d’Ampezzo, e il fine settimana del 28 e 29 agosto ne ha dato una conferma concreta. La quinta edizione del Cortina Mindfulness Weekend ha registrato il tutto esaurito nei quattro appuntamenti ospitati in diverse strutture della località ampezzana.
L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Albergatori di Cortina ed è rientrata, per il secondo anno consecutivo, nel calendario di Cortina in Wellness, progetto coordinato da Wellness Foundation con Technogym Official Training Partner. L’idea è quella di affiancare alla vacanza in montagna percorsi dedicati all’equilibrio mentale, alla pausa dagli schermi e alla cura di sé.
A guidare gli incontri sono state Lorenza Guidotti, giornalista e insegnante certificata di mindfulness, e Lara Pelagotti, psicologa e psicoterapeuta impegnata nella divulgazione sui temi del benessere psicologico. Il programma ha alternato spiegazioni, esercizi pratici e momenti di meditazione.
Una proposta che amplia il volto di Cortina
Gli appuntamenti si sono distribuiti tra Hotel Ancora, Rosapetra Spa Resort, Hotel de la Poste e Casa Guargné, nuova sede entrata nella rassegna. La scelta delle location conferma una direzione precisa: rendere l’ospitalità ampezzana sempre più attenta a esperienze che vadano oltre il soggiorno tradizionale.
Nel contesto dolomitico, la proposta punta su silenzio, rallentamento e consapevolezza. Non solo sport o vacanza stagionale, dunque, ma anche occasioni pensate per chi cerca una parentesi di rigenerazione personale in montagna.
Il tema degli schermi al centro degli incontri
Uno dei nuclei più seguiti del weekend ha riguardato il rapporto con la tecnologia. Guidotti ha affrontato gli effetti dell’esposizione continua a dispositivi e piattaforme digitali, richiamando problemi che toccano la vita quotidiana di molte persone: sonno disturbato, attenzione dispersa, affaticamento mentale e difficoltà a staccare davvero.
Nel suo intervento sono stati ricordati anche i dati Istat secondo cui in Italia l’83,1% della popolazione sopra i sei anni passa più di sei ore al giorno online, con circa 2,5 ore dedicate ai social media. In questo quadro, la mindfulness è stata proposta come pratica utile per riportare equilibrio, introdurre pause volontarie e recuperare un uso più lucido della tecnologia.
Spazio anche al mindful eating, cioè a un approccio al cibo basato sull’attenzione al momento del pasto, ai tempi e alla qualità dell’esperienza a tavola. Un tema che trova spazio crescente anche nelle offerte legate al wellness tourism.
Self-compassion e strumenti da portare nella vita di tutti i giorni
Accanto al digital detox, Lara Pelagotti ha lavorato su un altro versante: la self-compassion. Durante gli incontri ha approfondito il significato di un atteggiamento di cura verso se stessi, distinto dall’autocommiserazione, e il modo in cui questo approccio può incidere su stress, ansia e tono dell’umore.
Le sessioni hanno incluso meditazioni all’aperto e momenti di confronto, con indicazioni pratiche applicabili anche dopo il rientro a casa. Dalla mindfulness informale al linguaggio interiore nei momenti difficili, il filo conduttore è stato quello di costruire nel tempo risorse personali di autocura.
Per gli hotel un settore in crescita
Durante il weekend è emerso anche il peso economico del comparto. Secondo i dati richiamati da Guidotti, il turismo wellness in Italia vale 20 miliardi di dollari l’anno, con una fascia di viaggiatori disposta a investire molto di più pur di trovare esperienze di qualità.
Per le strutture ricettive questo significa ripensare servizi e proposte, puntando su ambienti rilassanti, percorsi personalizzati e attività che favoriscano la disconnessione. A Cortina questa linea si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della montagna come luogo di recupero psicofisico.
Il riscontro degli albergatori ampezzani
Dal punto di vista degli operatori turistici, la buona partecipazione viene letta come un segnale preciso. L’Associazione degli Albergatori di Cortina sottolinea infatti la crescente richiesta di esperienze che uniscano ospitalità, relax e pratiche di benessere, in sintonia con un pubblico sempre più attento anche alla salute mentale.
La presidente Sandra Ruatti ha evidenziato come il settore debba saper dialogare con queste nuove esigenze. Il bilancio dell’edizione 2026 va in questa direzione: consolidare appuntamenti capaci di dare valore alle strutture della Conca Ampezzana e di rafforzare un’immagine di Cortina legata non soltanto alla vacanza attiva, ma anche alla dimensione interiore del benessere.
Il risultato dei quattro incontri conferma così una tendenza che riguarda tutta la montagna veneta: accanto ai grandi richiami paesaggistici, cresce lo spazio per format mirati, capaci di intercettare un turismo in cerca di tempo, ascolto e qualità dell’esperienza.