Padova riporta in primo piano tre Tiepolo: al Museo diocesano parte il cantiere di restauro

Presentazione pubblica il 4 novembre al Collegio Sacro. La prima tela lascerà Padova nei prossimi giorni per il laboratorio vicentino di Egidio Arlango.

03 novembre 2026 12:52
Padova riporta in primo piano tre Tiepolo: al Museo diocesano parte il cantiere di restauro -
Condividi

Tre opere di Giambattista Tiepolo legate alla chiesa di San Massimo entrano in una nuova fase di tutela e valorizzazione a Padova. Il progetto sarà illustrato mercoledì 4 novembre alle 17 negli spazi del Collegio Sacro del Museo diocesano, a Palazzo vescovile, con un incontro aperto al pubblico fino alla capienza disponibile.

L’iniziativa rientra nell’edizione 2026-2027 di “Mi sta a cuore”, percorso promosso dal Museo diocesano e dal Servizio diocesano per l’arte sacra e i beni culturali ecclesiastici. Al centro ci sono tre dipinti realizzati per San Massimo, oggi cappella universitaria, che tornano così al centro dell’attenzione cittadina.

Le tele interessate sono San Giovanni Battista nel deserto, Santi Massimo e Osvaldo e Riposo della Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto. Furono commissionate a Tiepolo da don Giuseppe Cogolo, allora parroco della chiesa padovana.

Il primo passaggio del restauro

Il primo intervento riguarderà il Riposo della Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto, che in settimana verrà trasferito nel laboratorio di Vicenza del restauratore Egidio Arlango. La conclusione di questa fase è prevista per marzo 2027.

Il lavoro sarà seguito con il coinvolgimento della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno. L’obiettivo non è solo conservativo: il percorso sarà infatti raccontato anche al pubblico attraverso diverse attività di documentazione e divulgazione.

L’incontro al Museo diocesano

A presentare il progetto saranno il direttore del Museo diocesano Andrea Nante, il restauratore Egidio Arlango e Andrea Tomezzoli, docente di storia dell’arte moderna all’Università di Padova e studioso dell’opera di Tiepolo.

L’appuntamento è fissato al Collegio Sacro, con ingresso da piazza Duomo 12. Per Padova si tratta di un passaggio significativo, perché il recupero riguarda un nucleo di dipinti che appartiene alla storia artistica e religiosa della città e che ora viene riportato al centro di un programma pubblico, non limitato ai soli addetti ai lavori.

Un progetto che coinvolge la città

“Mi sta a cuore” è stato avviato nel 2013 per sostenere restauri di opere del territorio, affiancando alla raccolta delle risorse economiche anche momenti di conoscenza e partecipazione. Negli anni il programma ha accompagnato il recupero di crocifissi lignei, dipinti, sculture in terracotta e della tomba di Louise von Callenberg con vaso cinerario realizzato da Antonio Canova, proveniente dalla chiesa degli Eremitani.

Questa nuova edizione guarda da un lato alla figura di san Massimo, secondo vescovo della Chiesa di Padova, e dall’altro al patrimonio artistico custodito in città. Il sostegno al restauro passa attraverso visite guidate, incontri, conferenze, concerti e altre iniziative culturali che fanno del recupero delle opere anche un’occasione di partecipazione per il territorio.

Accanto agli enti promotori c’è anche la collaborazione scientifica dell’Università di Padova, con il Dipartimento per i Beni culturali e il CIBA, impegnati nel supporto a studi, indagini e strumenti tecnologici utili alla conservazione. La presentazione del 4 novembre sarà quindi il primo momento pubblico di un percorso che accompagnerà Padova fino al ritorno delle tele restaurate.

Segui Veneto Today