San Biagio, il Piave del 1966 torna al centro della memoria collettiva: incontro in municipio e mostra
Il 4 novembre un appuntamento pubblico a San Biagio di Callalta tra testimonianze, studenti e immagini d’epoca per rileggere l’alluvione del Piave.
Una ferita che il territorio non ha mai cancellato torna al centro di un momento pubblico rivolto alla comunità e alle nuove generazioni. A San Biagio di Callalta, mercoledì 4 novembre alle 17, il municipio ospiterà un’iniziativa dedicata all’esondazione del Piave del 1966, uno degli episodi che più hanno segnato la storia locale.
L’appuntamento, dal titolo “...e l’acqua cresce ancora”, si terrà nella sede comunale di via Postumia Centro 71 e nasce con l’intenzione di unire ricordo storico e attenzione al presente. Accanto alla rievocazione di quanto accadde sessant’anni fa, ci sarà infatti anche uno sguardo ai temi della salvaguardia ambientale, della prevenzione e dei comportamenti utili a ridurre il rischio idraulico.
All’organizzazione collabora anche l’Osservatorio dei Cittadini sulle Piene, in un percorso che punta a tenere insieme memoria civile e consapevolezza del territorio. Per un’area come quella attraversata dal Piave, il richiamo a ciò che avvenne nel novembre del 1966 conserva ancora oggi un valore concreto, oltre che simbolico.
Il racconto di chi c’era
Il cuore del pomeriggio sarà affidato alla testimonianza dell’allora sindaco Elvio Toffolo, attraverso il testo “L’alluvione nei ricordi dell’allora sindaco Elvio Toffolo”, che verrà proposto dal Gruppo Biblioteca dell’Associazione Callis Alta.
Nel racconto riemergeranno le ore dell’emergenza: l’acqua che invade campagne e case, le decisioni prese per mettere in sicurezza la popolazione, gli sgomberi, le evacuazioni e la gestione dei momenti più delicati nelle frazioni colpite. In quella ricostruzione trovano spazio anche il sostegno arrivato dai cittadini, il lavoro dei volontari, l’intervento della Croce Rossa e gli aiuti giunti dalla Francia, oltre ai passaggi successivi legati ai rapporti con il Genio Civile e con il Magistrato alle Acque.
Gli studenti e le immagini dell’epoca
Il programma non si fermerà alle parole. Durante l’incontro sono previsti anche momenti musicali affidati agli alunni dell’indirizzo musicale della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di San Biagio di Callalta, inseriti come parte di un percorso che lega la memoria del paese ai più giovani.
A chiudere il pomeriggio sarà l’apertura di una mostra fotografica in municipio. Le immagini d’epoca accompagneranno il pubblico dentro i giorni dell’alluvione, restituendo il volto del paese di allora e gli effetti che l’esondazione ebbe sulla comunità sanbiagese.
Il senso di una ricorrenza per il territorio
Nel presentare l’iniziativa, la sindaca Valentina Pillon richiama il valore civico della ricorrenza e la necessità di trasmettere questa memoria collettiva. L’obiettivo, sottolinea l’amministrazione, è far conoscere ai più giovani una pagina decisiva della storia locale e allo stesso tempo rafforzare una maggiore attenzione verso il contesto ambientale in cui il paese vive.
Per San Biagio non si tratta soltanto di commemorare una data. Il 4 novembre diventa così un’occasione per rileggere un evento che ha cambiato il territorio, ricordando insieme la fragilità di quegli equilibri e la capacità della comunità di reagire nei momenti più difficili.