Padova, pestata in casa all’Arcella: donna di 56 anni ricoverata, arrestato il marito

La vittima ha riportato una costola fratturata e diverse contusioni. Per l’uomo, 50 anni, contestati maltrattamenti, resistenza e danneggiamento.

14 giugno 2026 17:07
Notizia verificata · Fonte: poliziadistato.it · Vedi fonti
Padova, pestata in casa all’Arcella: donna di 56 anni ricoverata, arrestato il marito -
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È un nuovo episodio di violenza domestica a scuotere Padova, questa volta nel quartiere Arcella, dove una donna di 56 anni è stata soccorsa dopo una brutale aggressione avvenuta tra le mura di casa. La vittima è finita in ospedale con lesioni giudicate guaribili in 30 giorni, mentre il marito, un cinquantenne di origine tunisina, è stato fermato dalla polizia.

Il caso è stato trattato con la procedura d’urgenza prevista dal Codice Rosso. A carico dell’uomo sono stati formulati addebiti pesanti: maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

Le ferite riscontrate dai medici

La donna, trasportata al pronto soccorso dal personale sanitario, è stata visitata e dimessa nella notte. Gli accertamenti clinici hanno evidenziato contusioni in più parti del corpo e la frattura di una costola, un quadro che racconta la violenza dell’aggressione meglio di qualsiasi altra descrizione.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la 56enne sarebbe stata colpita più volte con pugni e calci. Durante il pestaggio sarebbe stato usato anche un manico di scopa, poi recuperato nell’abitazione insieme ad altri elementi utili per definire con precisione quanto accaduto.

Dentro l’appartamento i segni dello scontro

Quando gli agenti delle Volanti sono arrivati nell’alloggio, si sono trovati davanti una situazione già compromessa. In casa erano presenti tracce compatibili con una colluttazione violenta, mentre la donna mostrava ferite evidenti che hanno reso necessario l’intervento immediato dei sanitari.

L’arresto è avvenuto in flagranza. L’intervento della polizia ha interrotto l’aggressione e consentito di mettere in sicurezza la vittima, in un contesto che, stando agli approfondimenti successivi, non sarebbe riconducibile a un unico scatto di rabbia.

Un quadro di violenze che sarebbe andato avanti nel tempo

Gli accertamenti compiuti dopo il fermo hanno infatti delineato, secondo chi indaga, una situazione domestica segnata da precedenti vessazioni e comportamenti violenti. Un elemento che dà un peso ulteriore all’episodio avvenuto all’Arcella e rafforza l’impianto delle contestazioni mosse all’uomo.

La tensione non si sarebbe esaurita neppure dopo il blocco. Durante il trasferimento verso gli uffici della questura, il cinquantenne avrebbe preso a calci il finestrino posteriore dell’auto di servizio fino a romperlo, circostanza che ha portato anche alla contestazione del danneggiamento aggravato.

Resta ora l’esito del percorso giudiziario, mentre per la donna si apre la fase più delicata: quella delle cure e della tutela dopo un’aggressione che, per gravità e contesto, riporta l’attenzione sul fenomeno della violenza in famiglia anche nel territorio padovano.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 14 giugno 2026

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