Padova chiude il Salone dei Sapori con 15 mila accessi: il festival spinge anche il weekend in città
Bilancio positivo per l’edizione 2026: eventi sold out, visitatori arrivati da fuori Veneto e attenzione speciale a mercato, vino e formazione.
Non solo degustazioni e incontri, ma anche un richiamo concreto per chi ha scelto Padova come meta di un fine settimana d’autunno. L’ottava edizione del Salone dei Sapori archivia infatti un bilancio di 15 mila presenze complessive, con appuntamenti esauriti e una partecipazione che ha portato in centro pubblico proveniente da altre regioni italiane e anche dall’estero.
Dal 11 al 18 ottobre la manifestazione ha animato il cuore della città con un programma costruito attorno al cibo, al vino e alla scoperta dei luoghi simbolo padovani. Il dato che emerge con più forza riguarda proprio la capacità dell’evento di trasformarsi in leva turistica, affiancando l’offerta gastronomica alla valorizzazione del patrimonio cittadino.
Il festival come motore per il centro storico
Tra gli elementi messi in evidenza dagli organizzatori c’è la presenza di visitatori arrivati appositamente a Padova per il festival. Alla passeggiata guidata di sabato 17 ottobre hanno preso parte persone provenienti da Bologna, Rimini e Ravenna, alcune delle quali hanno raccontato di aver programmato il soggiorno proprio in coincidenza con il Salone dei Sapori.
Un segnale che per il centro storico ha avuto un peso anche economico, grazie al passaggio nei locali, nelle botteghe e negli spazi del mercato. Antonio Bressa, vicesindaco di Padova, ha sottolineato come la cultura enogastronomica possa rafforzare l’attrattività della città, creando opportunità per gli operatori e valorizzando un luogo identitario come il Mercato Sotto il Salone.
Gli appuntamenti che hanno richiamato più pubblico
Ad aprire la settimana era stata domenica 11 ottobre in piazza della Frutta la tredicesima edizione di “Consumando s’impara”, iniziativa dedicata al vino naturale che ha riunito oltre 120 vignaioli europei. Un avvio capace di portare fin da subito in città appassionati e addetti ai lavori, contribuendo alla dimensione internazionale della rassegna.
Buona risposta anche per gli incontri ospitati al Caffè Pedrocchi, dove l’attenzione si è concentrata su due prodotti del territorio: la gallina padovana, al centro del workshop realizzato con APPE, e il Caseus Patavinus 1222, nato dalla collaborazione tra l’Azienda Agraria Sperimentale “Lucio Toniolo” dell’Università di Padova e il Caseificio Morandi.
Tra gli eventi andati esauriti figurano inoltre il recital “Ti racconto lo spritz” di Bruno Lovadina e il Gran Galà dei Sapori, costruito attorno a un menu di prodotti locali abbinati ai vini dei Colli Euganei, con l’accompagnamento musicale di Alessandra Pascali e Marco Lessio.
Mercato, vini dei Colli Euganei e turisti stranieri
Uno dei luoghi più rappresentativi dell’intera manifestazione è stato ancora una volta il Mercato Sotto il Salone. Qui si è svolta la terza edizione di “Ombre d’autunno”, nata dalla collaborazione tra il Consorzio Sotto Salone e il Consorzio per la Tutela dei Vini Colli Euganei. Dodici aziende vitivinicole hanno proposto rossi del territorio in abbinamento ai piatti e ai cicchetti delle botteghe.
La serata di giovedì ha registrato anche una presenza significativa di visitatori stranieri, confermando il potenziale del format quando si incrocia con l’offerta storica e gastronomica del centro padovano. Nel fine settimana conclusivo, invece, la visita “Padova da scoprire”, guidata da Maila Bertoli, ha accompagnato i partecipanti tra Palazzo del Bo, Caffè Pedrocchi, il mercato e le piazze.
Domenica 18 ottobre spazio anche a “Sapori del Luppolo”, con piazza della Frutta dedicata alle birre artigianali grazie alla collaborazione con Taverna del Porto e All’Ombra della Piazza. Nelle stesse ore, l’apertura straordinaria delle botteghe del Sotto il Salone ha rafforzato il legame tra manifestazione e commercio cittadino.
Spazio anche ai giovani e al tema dell’alimentazione
Nel calendario 2026 ha trovato posto anche un filone dedicato all’educazione alimentare. A Palazzo Santo Stefano, giovedì 15 ottobre, l’incontro “Il benemangiare”, organizzato con il Cantiere delle Donne, ha coinvolto quattro classi dei licei Tito Livio e Marchesi in un confronto su abitudini alimentari e benessere.
All’appuntamento ha partecipato anche l’assessore alla Sanità della Regione del Veneto Gino Gerosa. Con la moderazione della giornalista Micaela Faggiani, a dialogare con gli studenti sono stati Manuela Levorato, Agata Centasso, Luca Simoni, Sofia Calonaci e Carlo Svigeli. Le domande dei ragazzi hanno animato un dibattito centrato sulle scelte quotidiane a tavola e sul rapporto tra nutrizione e salute.
Il programma diffuso tra città e provincia
Accanto agli eventi principali, durante la settimana si è sviluppato anche il Fuori Salone dei Sapori, promosso da APPE Padova. L’iniziativa ha coinvolto locali della città e della provincia con piatti e cicchetti dedicati alla gallina padovana, riletta sia in chiave tradizionale sia con proposte più contemporanee.
Il Salone dei Sapori è ideato e promosso da Superfly Lab e organizzato da Veneto Suoni e Sapori, con il patrocinio e il contributo di Regione Veneto e Provincia di Padova, oltre alla collaborazione del Comune di Padova, della Camera di Commercio di Padova e di Venicepromex. L’edizione 2026 è stata cofinanziata con risorse del Fondo Unico Nazionale del Turismo. Un impianto che conferma la volontà di far crescere un appuntamento ormai stabile nell’autunno padovano, sempre più legato all’identità gastronomica e turistica della città.