Padova attende l’arrivo di “Da Santo a Santo”: 1.400 chilometri in bici per sostenere la ricerca sui tumori cerebrali

La maratona solidale della Fondazione Giovanni Celeghin ETS partirà il 1 giugno dalla Calabria e si chiuderà il 6 giugno in città, con l’ultimo tratto aperto anche ai sostenitori.

28 maggio 2026 19:02
Padova attende l’arrivo di “Da Santo a Santo”: 1.400 chilometri in bici per sostenere la ricerca sui tumori cerebrali -
Condividi

Il traguardo è Padova, ma il senso dell’iniziativa va ben oltre l’arrivo in città. Dal 1 al 6 giugno torna “Da Santo a Santo”, la pedalata benefica della Fondazione Giovanni Celeghin ETS che attraverserà l’Italia per raccogliere fondi destinati allo studio dei tumori cerebrali.

L’edizione 2026 si concluderà proprio all’ombra della Basilica del Santo, punto finale di un itinerario di circa 1.400 chilometri. In sella ci sarà ancora Fabio Celeghin, vicepresidente della Fondazione e amministratore delegato del gruppo DMO Spa, impegnato in un viaggio che negli anni è diventato un appuntamento riconoscibile anche per il territorio padovano.

La Fondazione è nata nel 2012 per ricordare Giovanni Celeghin, imprenditore scomparso nel 2011 a causa di un glioblastoma multiforme. Da quella vicenda familiare è cresciuto un progetto che tiene insieme memoria, raccolta fondi e attenzione pubblica verso patologie oncologiche rare e particolarmente aggressive.

L’arrivo a Padova e l’ultimo tratto condiviso

Se gran parte del percorso sarà affrontata in solitaria, il finale avrà un carattere più partecipato. Anche quest’anno, infatti, sostenitori, cittadini, pazienti e appassionati potranno affiancare Fabio Celeghin nell’ultima parte del tragitto verso Padova, trasformando l’ingresso in città in un momento collettivo.

È un elemento che rafforza il legame locale dell’iniziativa: Padova non è soltanto il punto d’arrivo, ma il luogo in cui il messaggio della manifestazione diventa visibile alla comunità, chiamata a condividere un gesto concreto a favore della ricerca.

Le sei giornate della maratona

Il percorso 2026 partirà da Reggio Calabria, città di San Giorgio, per chiudersi a Padova, città di Sant’Antonio. Le tappe in programma sono sei: il 1 giugno Reggio Calabria-Cosenza per 215 chilometri, il 2 giugno Cosenza-Potenza per 248, il 3 giugno Potenza-Bari per 161, il 4 giugno Bari-Vasto per 249, il 5 giugno Vasto-Pesaro per 288 e il 6 giugno Pesaro-Padova per 255 chilometri.

L’itinerario unisce Sud e Nord risalendo la penisola e mantenendo l’idea che ha dato nome alla manifestazione: collegare simbolicamente due città segnate dalla presenza di un santo patrono, facendo della strada un filo di solidarietà tra comunità diverse.

Quanto ha raccolto il progetto in dodici edizioni

I numeri raccontano la continuità dell’impegno. Nelle precedenti 12 edizioni sono stati percorsi oltre 11.400 chilometri e, secondo il riepilogo diffuso dalla Fondazione, la raccolta fondi ha raggiunto un milione e 965mila euro. Il traguardo dichiarato per quest’anno è superare quota 215mila euro, risultato toccato nel 2025.

Nel tempo si è consolidata una rete fatta di volontari, aziende, istituzioni e donatori. Le risorse raccolte hanno sostenuto progetti scientifici in Italia e all’estero, oltre a borse di studio, iniziative di supporto psicologico per pazienti e caregiver e dotazioni per strutture ospedaliere.

Tra i centri coinvolti negli anni figurano realtà di Milano, Roma, Napoli, Genova, Padova, Pisa e Oxford. Il valore complessivo degli interventi finanziati o in fase di finanziamento, tra ricerca e attività collegate all’assistenza, viene indicato dalla Fondazione in circa 4 milioni di euro.

Come saranno utilizzati i fondi del 2026

Le somme raccolte saranno assegnate ai progetti scientifici ritenuti più promettenti attraverso un bando valutato da un comitato di esperti presieduto dal professor Giorgio Palù. L’obiettivo resta quello di favorire studi capaci di aprire nuove prospettive terapeutiche sul glioblastoma e sugli altri tumori cerebrali.

Fabio Celeghin ha spiegato che ogni chilometro percorso rappresenta insieme fatica e responsabilità, ma soprattutto un modo per trasformare un ricordo personale in qualcosa di utile. Sulla stessa linea anche la presidente della Fondazione, Annalisa Celeghin, che sottolinea come ogni contributo possa tradursi in un aiuto concreto per i pazienti e per le loro famiglie.

Per partecipare alla raccolta sarà possibile donare i chilometri della maratona attraverso i canali della Fondazione. Durante il mese di giugno sarà inoltre possibile contribuire anche nei punti vendita Caddy’s, Naïma Beauty Star e L’Isola dei Tesori che aderiscono all’iniziativa. A Padova, intanto, l’attesa è per l’ultima tappa: quella in cui la spinta della solidarietà entrerà in città insieme ai ciclisti.

Segui Veneto Today