Montebelluna festeggia Toniutto: a Strasburgo cade il primato veneto del giavellotto

La lanciatrice trevigiana chiude con un 57.45 in Francia, entra tra le migliori italiane di sempre e rafforza la corsa verso gli Europei di agosto.

08 giugno 2026 01:55
Montebelluna festeggia Toniutto: a Strasburgo cade il primato veneto del giavellotto -
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Il giavellotto veneto ha una nuova misura di riferimento e porta la firma di un’atleta di Montebelluna. A Strasburgo, Adele Toniutto ha trovato il lancio che cambia il peso della sua stagione: 57.45 metri, risultato che le consegna il primato regionale assoluto e la proietta tra i nomi più rilevanti dell’atletica italiana del 2026.

Per la trevigiana del Team Treviso il dato è doppio: da una parte il record del Veneto, dall’altra un deciso salto nelle classifiche nazionali, dove il riscontro ottenuto in Francia vale la seconda prestazione italiana dell’anno. In prospettiva, è un passo che la avvicina anche all’appuntamento europeo di Birmingham, previsto dal 10 al 16 agosto.

Un lancio che riscrive le liste regionali

La misura centrata in Alsazia supera il precedente limite veneto, il 57.21 stabilito nel 2017 da Paola Padovan. Dopo nove anni, il riferimento cambia dunque proprietaria e si sposta nel Trevigiano, con una prestazione che per Toniutto significa anche miglioramento netto del personale: ben 2,63 metri in più rispetto al primato precedente.

Il 57.45 la inserisce inoltre al decimo posto nelle graduatorie italiane di sempre della specialità. Un ingresso nella top ten nazionale che dà ulteriore consistenza a una crescita iniziata da tempo e diventata sempre più evidente gara dopo gara.

La gara francese cambiata all’ultimo tentativo

Il risultato non è arrivato in una prova lineare. L’avvio era stato complicato da condizioni meteo poco favorevoli, con la pioggia a rendere più difficili i primi lanci. La sua serie era partita da 47.78, per poi proseguire con 49.59 e 53.18.

Con il miglioramento del tempo, anche la gara ha cambiato volto. Sono arrivati poi 52.63 e 52.05, fino all’ultima pedana utile, quella decisiva, da cui è uscito il lancio record. Toniutto ha spiegato di non attendersi una misura così alta, pur sentendo di poter fare una buona gara. L’obiettivo, nelle sue valutazioni, era avvicinare i 55 metri; vedere comparire un 57 davanti l’ha portata a esultare subito.

Nel racconto della lanciatrice, l’ultimo tentativo è nato cercando maggiore velocità nella rincorsa e più fluidità nel gesto tecnico. Sensazioni che, già all’uscita del giavellotto, le avevano fatto intuire qualcosa di speciale.

La crescita partita da Montebelluna

La 24enne trevigiana, laureata in scienze motorie, è cresciuta sportivamente nell’Atletica Montebelluna e continua ad allenarsi nel campo in cui aveva iniziato a lanciare a 14 anni. La società montebellunese fa parte del progetto Team Treviso insieme a Gruppo Atletica Vedelago, Atletica Sernaglia e Atletica Quinto.

Accanto a lei c’è il tecnico Emanuele Serafin, figura esperta della specialità, già al lavoro in passato con atleti di alto profilo come Mauro Fraresso, Antonio Fent e la stessa Paola Padovan. Il percorso costruito negli ultimi mesi sta ora offrendo riscontri sempre più pesanti.

Adele Toniutto firma il record veneto del giavellotto: 57.45 a Strasburgo
Adele Toniutto firma il record veneto del giavellotto: 57.45 a Strasburgo

Una stagione in continua salita

Il picco di Strasburgo non nasce dal nulla. Toniutto arrivava da due stagioni di costante avanzamento e da piazzamenti importanti ai campionati italiani: argento assoluto nell’agosto scorso a Caorle e bronzo ai Tricolori invernali di marzo a Mariano Comense.

Dopo aver chiuso il 2025 con un personale di 53.06, nel 2026 era già riuscita a migliorarsi due volte: prima a Udine, l’8 febbraio, con 54.04, poi a Parma il 19 aprile con 54.82. A fine maggio era anche arrivata la vittoria nel meeting di Fontainebleau con 54.61, seguita ora da un altro successo internazionale.

La nuova misura assume ancora più valore se si considera che l’anno era iniziato con qualche problema fisico. Adesso invece il quadro è cambiato: il ranking continentale la colloca al 26° posto e il traguardo degli Europei non è più soltanto una prospettiva lontana. Per Montebelluna e per il movimento veneto dei lanci, il 57.45 di Strasburgo segna già una data da ricordare.

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