Melanoma, all’ospedale di San Donà oltre 100 pazienti seguiti in un percorso dedicato
Nel presidio dell’Ulss4 attivo da ottobre un ambulatorio specialistico: 719 controlli effettuati e 21 casi individuati nei primi mesi di attività.
Più di cento persone stanno già seguendo a San Donà di Piave un percorso specialistico pensato per chi deve affrontare un melanoma dopo la diagnosi. Il servizio, avviato nell’ospedale cittadino dall’Ulss4 Veneto Orientale nell’ottobre 2025, è stato presentato anche come occasione per richiamare l’attenzione sulla salute della pelle e sull’importanza dei controlli.
Nei primi mesi di attività l’ambulatorio dedicato ha registrato 719 visite dermatologiche. Il bilancio comprende 21 nuove diagnosi e una presa in carico complessiva di 109 pazienti, tra persone a cui la malattia è stata riscontrata di recente e altre che avevano già ricevuto il responso in precedenza.
Un riferimento unico dopo il momento della diagnosi
Il punto centrale del servizio è l’organizzazione del periodo successivo all’individuazione della patologia, fase spesso delicata per chi deve orientarsi tra controlli, indicazioni cliniche e appuntamenti successivi. L’ambulatorio sandonatese nasce proprio con questa funzione: offrire continuità assistenziale in un unico contesto specialistico.
In pratica, i pazienti vengono seguiti direttamente dall’equipe di dermatologia senza dover ripassare dal Cup per fissare ogni visita successiva. Oltre ai controlli, è previsto anche un accompagnamento informativo utile a chiarire comportamenti da adottare, attenzioni quotidiane e indicazioni per gestire la malattia.
A coordinare il percorso sono la direttrice della Dermatologia dell’Ulss4 Mariateresa Scaini e il medico specialista Marco Zarattini.
I numeri emersi nei primi mesi di attività
Il dato delle 109 persone prese in carico dà la misura di quanto il servizio sia stato utilizzato nel territorio del Veneto orientale. L’attività svolta finora conferma anche il peso del monitoraggio dermatologico: dalle 719 visite effettuate sono emersi 21 nuovi casi di melanoma.
Secondo quanto spiegato dall’azienda sanitaria, la struttura è stata pensata per rendere più lineare il follow-up e ridurre i passaggi organizzativi che spesso si aggiungono alla gestione clinica. Il modello punta quindi a concentrare visite e accompagnamento specialistico in un unico riferimento ospedaliero.
Controlli periodici e attenzione ai cambiamenti della pelle
Accanto all’assistenza dopo la diagnosi, l’Ulss4 richiama alcune regole di prevenzione. I controlli dermatologici periodici sono consigliati soprattutto a chi presenta fattori di rischio, come familiarità, pelle chiara o precedenti lesioni cutanee.
Un altro aspetto indicato dagli specialisti riguarda l’osservazione della pelle nel tempo, facendo attenzione a variazioni nella forma, nel colore o nelle dimensioni dei nei. Tra i comportamenti raccomandati rientrano anche l’uso di una protezione solare adeguata, l’evitare l’esposizione nelle ore centrali della giornata e il non ricorrere a lampade o lettini abbronzanti.
Per il territorio sandonatese, la presenza di un ambulatorio dedicato dentro l’ospedale rappresenta così un presidio specialistico stabile, pensato per seguire i pazienti con continuità e rendere più accessibile il percorso successivo alla diagnosi.