Dal Marco Polo parte la rotta per Pechino: Venezia riapre il corridoio diretto con la Cina
Il collegamento Air China scatterà dal 2 luglio con quattro voli a settimana. Per il Veneto pesa turismo, imprese, cargo e mobilità delle famiglie.
Per il sistema aeroportuale veneziano si apre una nuova tratta di lungo raggio con ricadute che vanno oltre il solo traffico passeggeri. Dal 2 luglio Air China collegherà infatti senza scali Venezia e Pechino, riportando il Marco Polo al centro dei rapporti aerei diretti con la Cina e offrendo al Veneto una connessione più rapida verso uno dei principali poli asiatici.
Il nuovo servizio sarà attivo con quattro frequenze settimanali e punta a intercettare una domanda ampia: viaggi d'affari, turismo internazionale, spostamenti legati ai rapporti familiari e trasporto merci. Per chi parte dallo scalo veneziano, l'assenza di fermate intermedie significa anche tempi di viaggio più contenuti rispetto alle soluzioni con scalo, con una riduzione stimata intorno al 20%.
Quando parte il collegamento e con quali orari
Il debutto operativo è fissato per mercoledì 2 luglio. Il primo arrivo a Venezia è previsto alle 19:15, mentre la ripartenza verso la capitale cinese è programmata alle 21:30 dello stesso giorno.
La rotta verrà effettuata con un Airbus 330-220 da 267 posti. I voli saranno programmati nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica, ferma restando la validità degli operativi effettivi pubblicati dalla compagnia.
Perché il Veneto guarda con interesse a questa rotta
Per il territorio veneto e più in generale per il Nordest, il nuovo volo ha un peso che riguarda l'economia reale. Secondo i dati Istat 2025 richiamati in occasione dell'annuncio, l'area nordorientale vale il 13% degli scambi commerciali tra Italia e Cina, per un giro d'affari annuo vicino ai 10 miliardi di euro, secondo soltanto a quello dell'area milanese.
Una connessione diretta con Pechino può quindi facilitare i rapporti tra aziende, sostenere import-export e dare maggiore continuità ai flussi cargo. In questa prospettiva, il Marco Polo rafforza la propria funzione di aeroporto internazionale di riferimento per un bacino produttivo che ha da tempo relazioni consolidate con il mercato cinese.
Turismo e mobilità: Venezia porta d'ingresso per il Nordest
La nuova tratta può incidere anche sul versante turistico. Venezia resta una delle destinazioni italiane più riconoscibili a livello globale, ma il collegamento interessa anche l'intero sistema regionale e le mete vicine, da Verona alle Dolomiti, che da anni attraggono visitatori provenienti dalla Cina.
Il segmento è considerato di particolare rilievo anche per la qualità della spesa: oltre il 70% dei turisti cinesi, secondo i dati diffusi in occasione della presentazione, si orienta verso strutture di fascia alta. Un volo diretto rende più semplice l'arrivo nel Veneto e può aumentare l'appeal dell'area per un pubblico internazionale interessato a città d'arte, paesaggio e ospitalità premium.
Non c'è solo il turismo. Nel Nordest vive una comunità cinese di circa 70 mila persone, seconda in Italia dopo quella lombarda. Il collegamento con Pechino può quindi avere un effetto concreto anche sui viaggi per visite a parenti e amici, agevolando spostamenti che oggi spesso richiedono coincidenze e tempi più lunghi.
L'annuncio a Pechino e il ruolo di SAVE
La presentazione della nuova rotta è arrivata durante la XVI sessione della Commissione Economica Mista Cina-Italia per la cooperazione economica, svoltasi il 16 aprile a Pechino. L'incontro è stato presieduto dal ministro del Commercio della Repubblica Popolare Cinese Wang Wentao e dal vice premier e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani.
Alla sessione ha preso parte anche Enrico Marchi, presidente del Gruppo SAVE, che ha indicato il collegamento come un passaggio strategico per lo sviluppo dello scalo veneziano. Alla base della decisione, è stato spiegato, ci sono valutazioni condivise con Air China sui flussi esistenti tra Venezia, la Cina e l'Estremo Oriente.
Per SAVE l'attivazione del servizio si inserisce nel percorso di crescita dei voli intercontinentali del Marco Polo, considerato il terzo aeroporto intercontinentale italiano. L'obiettivo è consolidare il ruolo dello scalo come porta di accesso internazionale per il Nordest.
Air China amplia la presenza in Italia
Con questa attivazione, Air China aggiunge Venezia ai propri hub italiani già serviti. La compagnia, fondata nel 1988 e membro di Star Alliance, amplia così la sua rete nel nostro Paese in un anno simbolico, segnato dal quarantesimo anniversario dei collegamenti con l'Italia.
Al 31 dicembre 2025, comprese le controllate, il gruppo dispone di 964 aeromobili. Attraverso il network dell'alleanza, la compagnia raggiunge oltre 1.100 destinazioni in più di 190 Paesi e regioni, con un traffico annuo superiore a 150 milioni di passeggeri.
I biglietti per il nuovo Venezia-Pechino sono già in vendita attraverso i canali Air China e le principali piattaforme di prenotazione. Per il Veneto si tratta di un collegamento che unisce mobilità, relazioni economiche e attrattività internazionale, con il Marco Polo chiamato ora a trasformare questa nuova tratta in un asse stabile tra laguna e Asia.