Malo, rapina in casa a un’anziana disabile: tre ragazzi fermati dopo la chiamata di una vicina
La segnalazione al 112 ha interrotto il colpo in una villetta del Vicentino. Recuperati i gioielli sottratti alla 79enne, medicata in ospedale.
Una telefonata partita da una casa vicina ha chiuso in pochi minuti una rapina avvenuta nella notte a Malo, nel Vicentino, ai danni di una donna di 79 anni con disabilità. I carabinieri hanno bloccato tre giovani del posto, indicati come coinvolti nell’episodio, e recuperato gli oggetti preziosi sottratti alla proprietaria.
La vittima si trovava da sola nella sua abitazione quando, secondo la ricostruzione, i ragazzi sono riusciti a entrare nella villetta. La donna sarebbe stata svegliata nel sonno e costretta a consegnare i valori che aveva con sé.
Il sospetto della vicina fa scattare l’allarme
A fare la differenza è stata l’attenzione di una residente della zona, che ha notato movimenti inconsueti attorno alla casa e ha deciso di contattare il numero di emergenza. Da lì è partito l’intervento che ha permesso di intercettare i giovani quando erano ancora nei pressi dell’abitazione.
Per una comunità come quella di Malo, dove il controllo di vicinato informale spesso conta molto, la segnalazione si è rivelata decisiva. L’allarme è arrivato nel momento in cui il gruppo non si era ancora allontanato.
Tre giovani del posto individuati nella villetta
I fermati sarebbero tre ragazzi della zona: due maggiorenni e un minorenne. In base a quanto emerso finora, uno sarebbe rimasto all’esterno con il compito di controllare la situazione, mentre gli altri due avrebbero cercato riparo dentro l’edificio all’arrivo dei militari.
I carabinieri li avrebbero rintracciati nello scantinato della casa, dove si erano nascosti nel tentativo di evitare il controllo. La ricostruzione delle responsabilità individuali resta ora al centro degli approfondimenti sull’accaduto.
La donna accompagnata in ospedale
Dopo la rapina, la 79enne è stata affidata alle cure dei sanitari e trasferita in ospedale. Le conseguenze fisiche riportate sono state giudicate guaribili in sette giorni.
Si tratta di un episodio particolarmente grave anche per la condizione della vittima, sola in casa al momento dell’irruzione e con una situazione di fragilità personale che rende ancora più pesante quanto avvenuto durante la notte.
Recuperata la refurtiva, ora i chiarimenti sul ruolo di ciascuno
Gli oggetti preziosi portati via alla donna sono stati recuperati integralmente durante l’operazione. Un passaggio importante, che consente almeno di limitare le conseguenze economiche della rapina subita dalla pensionata.
Resta da definire nel dettaglio come i tre siano entrati nella villetta e quale sia stato il contributo di ciascuno nell’azione. Per Malo, intanto, resta l’eco di una notte segnata da un fatto grave, interrotto solo grazie all’attenzione di chi abita accanto.