Jesolo presenta il primo manifesto turistico d’autore: inaugurato il progetto con Manuele Fior
Presentato alla Capannina Beach il primo manifesto turistico di Jesolo firmato da Manuele Fior: l’iniziativa di JesoloVenice prevede ogni anno un’opera d’autore tra promozione, collezionismo e realtà aumentata.
Alla Capannina Beach è stato presentato il primo manifesto turistico di Jesolo, firmato da Manuele Fior e pensato come avvio di un progetto annuale promosso da JesoloVenice. L’iniziativa punta a rileggere in chiave contemporanea la tradizione del manifesto illustrato, affiancando promozione territoriale e valore artistico.
Ad aprire il progetto è Manuele Fior, nome di primo piano del fumetto e dell’illustrazione italiana, chiamato a tradurre in un’unica tavola il paesaggio, i simboli e l’immaginario del litorale veneziano. L’idea non si limita alla promozione classica: il manifesto nasce infatti sia come strumento di comunicazione sia come pezzo destinato a una collezione.
La presentazione ha visto la presenza dell’autore e di Nicola Ferrarese, direttore artistico dell’iniziativa. Ferrarese ha spiegato che il percorso è stato pensato per riportare Jesolo dentro la tradizione internazionale del manifesto turistico, costruendo nel tempo una raccolta di interpretazioni dedicate alla città e al mare.
Accanto al valore estetico, il progetto rivendica anche un peso identitario. Nelle parole del sindaco Christofer De Zotti, l’obiettivo è mostrare una Jesolo capace di investire non soltanto sull’accoglienza balneare, ma anche su cultura, creatività e linguaggi contemporanei.
Un’immagine che unisce mare, simboli e memoria
L’opera firmata da Fior propone una veduta ampia della costa jesolana attraversata da aquiloni colorati. La loro disposizione compone il nome della città e introduce alcuni richiami immediatamente riconoscibili: da una parte il drago che rimanda allo stemma cittadino, dall’altra la paperella legata alla memoria turistica della località.
L’artista ha raccontato di aver lavorato su elementi come luce, spiaggia, architettura e ricordo collettivo, cercando una sintesi capace di parlare sia a chi conosce Jesolo sia a chi la osserva per la prima volta. Nella costruzione del manifesto entrano anche suggestioni legate al mondo degli aquiloni, ripensati in forme diverse e immaginati in movimento sopra la sabbia estiva.
La prima tiratura sarà di 51 copie. L’esemplare numero uno troverà spazio alla Casa del Turismo, mentre gli altri cinquanta, numerati e firmati, saranno indirizzati al circuito del collezionismo. In un secondo momento è prevista anche una stampa destinata alla promozione del territorio.
Tra edizione limitata e tecnologia digitale
Il poster non si fermerà alla carta. Ogni copia sarà infatti collegata a un sistema di realtà aumentata che permetterà, tramite smartphone, di aggiungere una dimensione digitale all’immagine. È uno degli aspetti su cui i promotori insistono di più: mettere in relazione il disegno manuale con strumenti contemporanei, senza perdere il valore dell’opera originale.
Il presidente di JesoloVenice, Luigi Pasqualinotto, ha collocato questa scelta anche dentro il dibattito attuale sull’intelligenza artificiale, sottolineando il valore distintivo di un’immagine disegnata dall’artista. L’idea è far crescere negli anni una galleria permanente che possa essere visitata e utilizzata come patrimonio visivo della città.
Il legame con la tradizione dei manifesti turistici
L’iniziativa guarda apertamente alla lunga stagione dei manifesti illustrati che hanno costruito l’identità visiva delle destinazioni di viaggio europee. Per oltre un secolo queste immagini hanno contribuito a fissare nell’immaginario collettivo coste, città e località di villeggiatura, dall’Adriatico alle grandi riviere internazionali.
Jesolo, in questo percorso, non parte da zero. La città conserva una propria storia nella comunicazione turistica illustrata, documentata anche da opere custodite al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso. Tra i segni più noti c’è la paperella, diventata nel tempo uno dei simboli più riconoscibili della località.
Lo stesso JesoloVenice ha ottenuto dal Ministero della Cultura le copie di quattro storiche opere promozionali oggi esposte al pubblico, a conferma di una volontà precisa: non usare l’arte come semplice contorno, ma inserirla dentro il racconto stabile della destinazione.
Chi è l’autore scelto per inaugurare il progetto
Manuele Fior è considerato tra gli autori italiani più rilevanti nel panorama del fumetto contemporaneo. Nel suo percorso figurano titoli come “Cinquemila chilometri al secondo”, “L’intervista”, “Celestia” e “Hypericon”, lavori nei quali dialogano spesso letteratura, cinema, architettura e pittura.
Nel 2025 ha firmato anche il poster della 82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, inserendosi in una linea di autori che negli ultimi anni ha legato l’illustrazione ai grandi eventi culturali del Veneto. La scelta di affidare a lui il primo manifesto di Jesolo dà dunque al progetto una partenza di forte peso artistico e simbolico.
Per la località balneare si apre così un percorso che prova a tenere insieme memoria turistica, linguaggi visivi attuali e ambizione culturale. Se l’iniziativa avrà continuità, il poster di Fior sarà ricordato come il primo tassello di una nuova collezione pubblica pensata per raccontare Jesolo ben oltre la stagione estiva.
Aggiornamento
Alla Capannina Beach è stato presentato il primo manifesto turistico di Jesolo, affidato a Manuele Fior per inaugurare un progetto annuale di JesoloVenice che unisce promozione, collezionismo e realtà aumentata. L’opera sarà stampata in 51 esemplari, con la prima copia destinata alla Casa del Turismo e le altre cinquanta numerate e firmate per il mercato del collezionismo.