Studenti dall’Istria tra Villorba e Povegliano: tre giorni di scambio nel segno della lingua veneta

Dieci ragazzi croati ospitati nel Trevigiano per un percorso tra scuole, Comuni e memoria condivisa. Prevista anche una ricerca sul veneto tra Italia e Croazia.

27 maggio 2026 20:27
Studenti dall’Istria tra Villorba e Povegliano: tre giorni di scambio nel segno della lingua veneta -
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Nel Trevigiano si è aperta una nuova tappa del percorso che mette in relazione le comunità venete e istriane attraverso la scuola. A Villorba e Povegliano sono arrivati dieci studenti croati di età compresa tra i 13 e i 14 anni, coinvolti in un progetto che punta a far dialogare giovani, istituzioni e territorio attorno a una storia culturale condivisa.

La permanenza, articolata su tre giorni, è stata costruita attorno a momenti di incontro con i coetanei del posto, attività di carattere culturale e occasioni di confronto sulla vita scolastica e sociale nei due contesti. Tra gli appuntamenti anche un passaggio istituzionale alla Barchessa di Villa Giovannina.

All’accoglienza ufficiale hanno preso parte il sindaco di Villorba Francesco Soligo, il sindaco di Povegliano Nicola Collavo, i rappresentanti delle amministrazioni croate e quelli dell’Istituto Comprensivo di Villorba, compreso il dirigente scolastico Michele Giannino.

Uno scambio che parte dal Trevigiano e guarda all’Istria

L’iniziativa si inserisce nel progetto “Radici comuni tra Veneto e Istria”, pensato per consolidare i rapporti tra realtà che mantengono legami linguistici, culturali e identitari. Il lavoro avviato non si limita alla visita reciproca tra studenti, ma prova a costruire un percorso più ampio, fondato su gemellaggi scolastici e attività condivise.

Quella di questi giorni non è una collaborazione nata ora. Nei mesi scorsi, infatti, una delegazione dei Comuni di Villorba e Povegliano, insieme a studenti e rappresentanti dell’istituto comprensivo, aveva raggiunto Brtonigla-Verteneglio e Buje, incontrando amministratori locali e la Scuola Elementare italiana “De Amicis” di Buie.

Chi sostiene il progetto

Il Comune di Villorba guida l’iniziativa come ente capofila. Al suo fianco ci sono il Comune di Povegliano, il Comune di Brtonigla-Verteneglio, l’Istituto Comprensivo di Villorba e Povegliano, la scuola “De Amicis” di Buie e la Comunità degli Italiani di Verteneglio.

Il sostegno economico arriva dalla Regione del Veneto, nell’ambito della Legge regionale 39 del 2019, dedicata alla valorizzazione dell’eredità culturale della Serenissima in Istria, Dalmazia e nell’area mediterranea. In questo quadro, il progetto trevigiano assume anche un valore simbolico per il territorio, perché mette al centro la continuità di relazioni storiche che ancora oggi trovano spazio nelle scuole e nelle comunità locali.

La parte linguistica: focus sul veneto nelle comunità coinvolte

Accanto allo scambio tra ragazzi, il programma prevede un approfondimento sulla presenza della lingua veneta e sulle sue trasformazioni nei luoghi interessati dal progetto. L’indagine sarà sviluppata con questionari e interviste, prendendo in esame aspetti lessicali, sociolinguistici e sintattici nel rapporto tra veneto, italiano e croato.

L’obiettivo è raccogliere materiali utili a restituire una fotografia aggiornata dell’uso della lingua e delle sue connessioni con identità, scuola e vita quotidiana. I contenuti elaborati confluiranno poi in una pubblicazione finale destinata a cittadini, istituti scolastici ed enti partner.

Le parole dei sindaci

Per il sindaco di Villorba Francesco Soligo, il valore del progetto sta nella possibilità di far nascere rapporti concreti tra giovani e comunità che condividono un patrimonio comune. Il primo cittadino ha sottolineato come l’ospitalità riservata agli studenti istriani rappresenti un investimento sul dialogo, sulla conoscenza reciproca e sulla tutela delle tradizioni linguistiche e culturali.

Anche il sindaco di Povegliano Nicola Collavo ha evidenziato il peso umano e culturale dell’esperienza, soffermandosi sull’importanza di mettere in contatto diretto i ragazzi e di coinvolgere scuole e amministrazioni in un percorso che richiama lingua, storia e identità dei territori. Il programma, secondo quanto annunciato, proseguirà nei prossimi mesi con altri momenti di confronto e nuove attività tra Veneto e Istria.

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