A Grisignano il confronto sull’edilizia che cambia: materiali, tempi di cantiere e nodo personale
Il 4 giugno nella sede di Ottagono una giornata tra progettazione, ricerca e impresa per discutere costruzioni off-site, acciaio riciclato e nuove regole europee.
Nel Vicentino, dove il settore delle costruzioni continua a misurarsi con costi instabili e tempi di realizzazione sempre più delicati, Grisignano di Zocco ospiterà il 4 giugno un appuntamento dedicato alle trasformazioni dell’edilizia. La giornata, intitolata “Innesti”, è promossa da Ottagono, realtà del Dal Pozzo Group, e si terrà dalle 10.30 nell’headquarter di via Alcide De Gasperi 82.
Il tema di fondo riguarda una domanda concreta per imprese e progettisti veneti: come costruire in modo più sostenibile e insieme più prevedibile, in una fase segnata da rincari, difficoltà di fornitura e scarsità di figure specializzate nei cantieri. L’incontro metterà attorno allo stesso tavolo architettura, università, ricerca e industria.
Un settore sotto pressione anche in Veneto
Il contesto regionale pesa molto nella lettura dell’iniziativa. Nelle ultime settimane ANCE Veneto e le principali associazioni del comparto hanno richiamato l’attenzione sull’aumento dei prezzi di energia e materie prime, con incrementi che in alcuni casi hanno superato il 30-50%. Un quadro che rischia di incidere sia sulle opere pubbliche sia sugli investimenti privati.
Alla crescita dei costi si aggiungono due fattori che rendono più complessa la programmazione: l’incertezza internazionale, che continua a riflettersi sui mercati, e la difficoltà nel reperire personale qualificato. Per molte aziende questo significa margini più stretti e consegne meno facili da pianificare.
Il focus su prefabbricazione e acciaio riciclato
La proposta di Ottagono punta su sistemi costruttivi industrializzati e su modelli a basse emissioni, con uno sguardo anche agli obiettivi fissati dalla direttiva europea EPBD, nota come “Case Green”. Tra i temi principali ci saranno le soluzioni off-site, cioè quelle lavorazioni che vengono spostate dal cantiere allo stabilimento, e l’utilizzo dell’acciaio riciclato.
Proprio l’acciaio viene indicato come uno degli elementi centrali della discussione, per la sua capacità di offrire continuità produttiva e maggiore controllo dei processi. Nel programma vengono richiamati anche i dati RICREA: nel 2025 in Italia è stato riciclato l’82,2% degli imballaggi in acciaio, oltre la soglia europea prevista per il 2030, con una raccolta superiore alle 500 mila tonnellate.
Per il mondo delle costruzioni, il valore di questi numeri sta nella possibilità di contare su una filiera nazionale già strutturata e su un materiale riutilizzabile senza fine. In una stagione segnata da oscillazioni nei prezzi e nelle forniture, la stabilità della catena produttiva diventa infatti un tema industriale oltre che ambientale.
Tempi di realizzazione e carenza di addetti
Una parte importante della giornata sarà dedicata al Light Steel Frame, tecnologia basata su strutture leggere in acciaio prefabbricate e montate a secco. Secondo gli organizzatori, questo approccio consente di ridurre il peso delle lavorazioni in cantiere e di trasferire molte fasi all’interno dello stabilimento, con effetti anche sull’organizzazione del lavoro.
Tra i vantaggi indicati ci sono una maggiore precisione esecutiva, minori imprevisti sui costi e una contrazione dei tempi che può arrivare fino al 50% rispetto ai sistemi tradizionali. Sul fronte delle risorse, viene inoltre stimata una riduzione del consumo d’acqua in cantiere fino al 90%, pari a oltre 15 mila litri per ogni unità abitativa.
Il sistema è pensato anche per dialogare con materiali biocompatibili, come gli isolanti derivati dagli scarti della lavorazione del riso, in edifici conformi agli standard NZEB, cioè Near Zero Energy Building. Un passaggio che lega l’innovazione costruttiva non solo alla velocità, ma anche al tema dell’efficienza energetica.
Chi parteciperà all’incontro
Tra gli ospiti annunciati figurano Michele De Lucchi, fondatore di AMDL CIRCLE, l’Art Director Nicholas Bewick e l’interior designer Greta Rosset. Dal mondo accademico interverrà MariAntonia Barucco dell’Università IUAV di Venezia, indicata tra le studiose italiane di riferimento per le costruzioni leggere in acciaio.
È previsto anche il contributo di Antonio Girardi, co-founder di PNAT Project Nature, laboratorio interdisciplinare nato dall’esperienza di ricerca del botanico Stefano Mancuso e impegnato sui temi del rapporto tra natura, architettura e rigenerazione urbana. Per Ottagono prenderanno la parola l’ingegnere Mattia Bedin, General Manager, e l’architetto Giovanni Fattori, Creative Director.
Il programma della giornata a Grisignano
L’appuntamento si svolgerà nella sede Ottagono di Grisignano di Zocco e proseguirà anche nel pomeriggio con un workshop progettuale dedicato al “Regenerative Living”. L’idea, spiegano i promotori, è aprire un confronto operativo su un’edilizia capace di ridurre sprechi, contenere i tempi e adattarsi meglio alle nuove richieste normative ed economiche.
Per Dal Pozzo Group, l’industrializzazione dell’architettura non rappresenta più soltanto una scelta di linguaggio progettuale, ma una necessità legata alla sostenibilità ambientale e alla tenuta economica dei processi. In questo senso, l’incontro di Grisignano si presenta come un momento di discussione che tocca da vicino anche il Veneto, dove il comparto continua a cercare soluzioni concrete per restare competitivo.