Famiglie dei soci, da Banca delle Terre Venete un fondo da 70 mila euro per le nascite e adozioni del 2025

Per l’edizione 2026 il contributo sale a 140 assegnazioni da 500 euro. Richieste entro il 15 novembre nelle filiali dell’istituto.

09 settembre 2026 12:31
Famiglie dei soci, da Banca delle Terre Venete un fondo da 70 mila euro per le nascite e adozioni del 2025 -
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Un sostegno economico rivolto ai neogenitori e alle famiglie che hanno concluso un’adozione: Banca delle Terre Venete rilancia anche per il 2026 il proprio bonus dedicato ai soci, mettendo sul piatto 70 mila euro complessivi. La misura riguarda gli eventi avvenuti nel corso del 2025 e prevede 140 contributi da 500 euro ciascuno.

L’iniziativa interessa il territorio in cui l’istituto è presente, compreso il Veneto centrale, con una rete che attraversa più province. Le richieste dovranno essere consegnate entro il 15 novembre 2026 in filiale, mentre l’importo verrà versato sul conto corrente del socio acceso presso la banca.

Come funziona il contributo

Possono fare domanda i soci cooperatori che nel 2025 hanno avuto un figlio oppure hanno accolto un minore attraverso adozione. Il valore riconosciuto è di 500 euro per ogni nascita o adozione.

Per chiarimenti e presentazione della pratica ci si può rivolgere agli sportelli presenti sul territorio oppure all’Ufficio Relazioni con i Soci. Restano fuori dalla misura i dipendenti dell’istituto e gli esponenti aziendali, scelta che punta a concentrare l’intervento sulla base sociale.

Le domande cresciute negli ultimi due anni

L’aumento delle risorse arriva dopo due edizioni in cui le richieste sono andate oltre la dotazione iniziale. Nel 2024 il fondo previsto era di 21 mila euro per 70 bonus, ma alla fine la banca aveva deciso di finanziare tutte le istanze ricevute, arrivando a 91 contributi per 27.300 euro complessivi.

Lo stesso schema si è ripetuto l’anno successivo. Per il 2025 lo stanziamento di partenza era salito a 45 mila euro per 90 interventi, poi il consiglio di amministrazione ha esteso la copertura a tutte le domande ammesse: 129 in totale, per 64.500 euro.

Bonus nascita 2026, Banca delle Terre Venete stanzia 70mila euro per 140 famiglie

Quel dato si è distribuito in modo quasi perfettamente equilibrato nelle due aree principali di attività dell’istituto: 64 richieste nell’area trevigiana e 65 in quella vicentina. Un segnale che conferma una domanda diffusa e trasversale nei territori serviti dalla banca.

Il legame con la base sociale

Il rinnovo del bonus viene collegato dall’istituto anche all’allargamento della compagine sociale. Nell’ultimo anno sono entrati 817 nuovi soci, un dato che accompagna l’andamento già emerso nel bilancio del primo semestre 2026.

Banca delle Terre Venete sottolinea la natura mutualistica dell’intervento. Il presidente Gianfranco Sasso ha spiegato che il Bonus Nascita non nasce con obiettivi commerciali, ma come forma di vicinanza ai soci nelle fasi più importanti della vita familiare, con attenzione particolare alle generazioni più giovani.

La presenza della banca in Veneto

Sulla stessa linea anche il vicepresidente vicario Pietro Pignata, che ha richiamato il tema della denatalità e il peso crescente sul potere d’acquisto delle famiglie. In questo filone rientrano anche altre iniziative attivate negli ultimi mesi, tra cui il Bonus Libri per i figli dei soci.

L’istituto, banca di credito cooperativo del Gruppo BCC Iccrea, ha sede legale a Vedelago e sede amministrativa a Vicenza. La base sociale supera quota 15 mila soci, con 2.361 under 36. Al 31 dicembre 2025 contava 56 filiali tra Vicenza, Treviso, Padova, Verona e Belluno, oltre 107 mila clienti e 7 miliardi di euro di masse gestite.

Alla stessa data il patrimonio netto risultava pari a 448 milioni di euro, con un CET1 ratio del 34,88%. In questo quadro si inserisce il nuovo stanziamento per il bonus, che rafforza una misura già utilizzata da numerose famiglie del territorio veneto.

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