A Mestre il lupo entra in aula: dibattimento pubblico tra diritto, allevamenti e fauna selvatica
Il 23 ottobre una simulazione processuale con magistrati, avvocati e l’attore Moreno Corà per discutere la presenza del lupo in Veneto.
Non un convegno tradizionale, ma un’aula trasformata in luogo di confronto su uno dei temi più sensibili anche per il Veneto: la convivenza tra attività umane e grandi predatori. Venerdì 23 ottobre, a Mestre, andrà in scena “Processo al lupo”, una simulazione giudiziaria aperta al pubblico e visibile anche in streaming.
Al centro della rappresentazione c’è un caso costruito per l’occasione: un lupo viene chiamato a rispondere della morte di un vitello appartenente a un allevatore, dopo essere rimasto vivo a un tentativo di abbattimento da parte di un cacciatore. Da qui prende forma il dibattimento, pensato per mettere in discussione paure, conflitti e responsabilità legate alla presenza del selvatico.
Un tema che riguarda da vicino anche il territorio veneto
L’iniziativa affronta una questione che negli ultimi anni è entrata con forza nel dibattito pubblico regionale. La presenza del lupo, infatti, continua a suscitare posizioni diverse tra chi chiede maggiori tutele per gli allevamenti e chi insiste sulla necessità di conoscere meglio l’animale e gestirne il ritorno con strumenti adeguati.
La formula scelta dagli organizzatori prova a spostare la discussione dal solo scontro di opinioni a un terreno più strutturato. Il linguaggio del processo diventa così uno strumento per ragionare, davanti al pubblico, sul rapporto tra uomini, animali e norme.
Chi promuove l’appuntamento
A organizzare l’evento è la Commissione per i Diritti degli Animali della Camera Penale Veneziana, insieme al corso WHALE dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, con il coinvolgimento di LNDC Animal Protection.
Il contributo del progetto universitario è legato proprio ai temi del diritto animale. WHALE, infatti, sviluppa un percorso dedicato alle questioni giuridiche che riguardano gli animali non umani nell’Unione europea, inserendo la simulazione di Mestre in una riflessione più ampia.
Il confronto si lega anche al quadro più generale della gestione del lupo nell’area alpina e nel Nordest, dove Veneto e Friuli Venezia Giulia sono tra i territori in cui il tema resta particolarmente discusso.
In aula magistrati e avvocati, il lupo avrà due difensori
A interpretare il lupo sarà l’attore Moreno Corà, chiamato a dare corpo al protagonista del processo simulato. Accanto alla componente teatrale ci sarà però una parte strettamente legata al mondo della giustizia, con la partecipazione di professionisti reali.
La difesa dell’animale sarà affidata agli avvocati Monica Gazzola e Michele Pezone, che è anche responsabile dei diritti animali di LNDC Animal Protection. La scelta di coinvolgere figure del foro e della magistratura punta a dare solidità al dibattimento e a rendere più efficace il confronto con il pubblico.
Per chi vorrà seguire l’iniziativa, sarà possibile assistere in presenza oppure collegarsi da remoto. L’obiettivo dichiarato resta quello di offrire un’occasione di approfondimento accessibile, partendo da un caso immaginario per interrogarsi su una presenza reale che continua a dividere anche le comunità del Veneto.