METEO

Dolomiti venete, ritorna la neve: Bellunese imbiancato sopra i 1.400 metri

Fiocchi tra Cortina, Arabba, Auronzo e Marmolada: ARPAV segnala fino a 10 centimetri di neve fresca in quota e temperature in deciso calo.

24 ottobre 2026 18:05
Dolomiti venete, ritorna la neve: Bellunese imbiancato sopra i 1.400 metri -
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Il Veneto ritrova un volto quasi invernale sulle sue montagne. Nelle ultime ore il Bellunese è tornato a colorarsi di bianco, con nevicate che hanno interessato soprattutto le quote più alte delle Dolomiti e un brusco abbassamento delle temperature rispetto ai giorni precedenti.

Tra venerdì e sabato i fiocchi hanno raggiunto diverse località alpine della regione, da Cortina d'Ampezzo ad Arabba, fino ad Auronzo e alla Marmolada. Un passaggio che, pur senza segnare ancora l'avvio della stagione sciistica, consegna al territorio il primo quadro nitido dell'inverno in arrivo.

Il dato più rilevante arriva dalle quote alte

Secondo il bollettino Dolomiti Meteo di ARPAV aggiornato alle 13 di sabato 24 ottobre, sulle montagne venete tra il pomeriggio di venerdì e la notte sono caduti circa 10 centimetri di neve fresca oltre i 1.800-1.900 metri.

Nel corso della giornata successiva le precipitazioni hanno continuato a interessare in particolare la provincia di Belluno, con limite della neve oscillante indicativamente tra i 1.400 e i 1.700 metri in base alle aree e all'evoluzione del peggioramento.

Si tratta di un nuovo episodio dopo i primi fiocchi già osservati il 22 ottobre, segnale di una fase più fredda che ha riportato condizioni pienamente autunnali, se non già pre-invernali, sull'arco dolomitico veneto.

Cortina, Arabba, Auronzo e Marmolada nel primo scenario d'inverno

I paesaggi delle Dolomiti hanno cambiato aspetto nel giro di poche ore. Le cime attorno a Cortina, i versanti sopra Arabba, l'area di Auronzo e la Marmolada hanno mostrato una nuova imbiancata, più visibile man mano che si sale di quota.

Non ovunque gli accumuli sono stati identici, ma il quadro generale conferma un'estensione della neve su buona parte delle aree montane bellunesi. Boschi, prati d'altura e pendii hanno ripreso i colori tipici della stagione fredda con largo anticipo rispetto all'inverno meteorologico.

Temperature giù sulle Dolomiti

Ad accompagnare le precipitazioni è stato soprattutto il calo termico. Attorno ai 2.000 metri i valori si sono avvicinati allo zero, mentre più in alto il freddo si è fatto più marcato, favorendo la persistenza della neve fresca sulle cime.

Il peggioramento è legato al transito di una perturbazione atlantica accompagnata da aria più fredda in quota. È questo elemento che ha permesso alla neve di riaffacciarsi con decisione sulle montagne venete dopo i primi segnali dei giorni scorsi.

Non solo Veneto: imbiancate anche le montagne del Friuli Venezia Giulia

Lo stesso fronte ha coinvolto anche il vicino Friuli Venezia Giulia, dove la neve è comparsa in diverse località alpine. Sappada ha offerto uno dei colpi d'occhio più evidenti, con una spolverata sui tetti, sui prati e sui rilievi attorno al paese.

Fiocchi anche sul Monte Lussari, nella zona di Passo Pramollo, sullo Zoncolan, a Forni di Sopra e a Sella Nevea, mentre sul fronte pordenonese le webcam hanno mostrato neve pure a Piancavallo e su altri rilievi oltre i mille metri abbondanti. Secondo Osmer Arpa Friuli Venezia Giulia, nel corso di sabato la quota neve avrebbe potuto scendere fino a circa 1.000 metri sulle Alpi e 1.300 sulle Prealpi, pur senza indicare accumuli uniformi a tutte quelle quote.

Le prossime ore e il quadro per domenica

L'episodio di queste ore, almeno secondo le indicazioni meteo, non dovrebbe trasformarsi in una lunga fase di maltempo invernale. Per domenica 25 ottobre è atteso un graduale miglioramento, con nuvolosità ancora presente in avvio di giornata e schiarite più probabili nel pomeriggio.

Sulle Dolomiti venete le precipitazioni dovrebbero essere in generale assenti o solo deboli e occasionali. Da lunedì è previsto un contesto più stabile, accompagnato da un aumento delle temperature, soprattutto in quota.

Resta comunque un fine settimana da affrontare con prudenza per chi sale in montagna: nei tratti più elevati strade e percorsi possono risentire del freddo, della neve residua e della possibile formazione di ghiaccio. Intanto, sulle vette del Bellunese, il Veneto ha già visto il suo primo vero assaggio di inverno.

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