Dal Trevigiano arriva una grappa pensata per il dessert simbolo: Castagner presenta “Dieci e Lode”
La distilleria di Vazzola ha svelato durante la Tiramisù World Cup 2026 una nuova etichetta studiata per accompagnare il dolce più identitario di Treviso.
Nel Trevigiano prende forma un nuovo abbinamento che punta a legare ancora di più due simboli del gusto locale: il tiramisù e la grappa. A firmarlo è Distilleria Castagner, che nei giorni della Tiramisù World Cup 2026 ha presentato “Dieci e Lode”, etichetta ideata per accompagnare il celebre dessert.
La scelta del palcoscenico non è casuale. La manifestazione dedicata al dolce che più di altri richiama Treviso ha offerto il contesto naturale per il debutto di un prodotto che nasce con un obiettivo preciso: costruire un dialogo nel bicchiere con i sapori del tiramisù.
Un distillato costruito sull’identità del tiramisù
Il progetto è stato sviluppato dal gruppo guidato dal mastro distillatore Roberto Castagner. Il punto di partenza, spiegato dall’azienda, è stato un lavoro di analisi sensoriale sul dessert, scomposto nei suoi tratti più riconoscibili per arrivare a una grappa capace di sostenerne e amplificarne il profilo aromatico.
“Dieci e Lode” è una grappa barricata e mette insieme richiami morbidi e speziati. Nel bouquet compaiono vaniglia e albicocca matura, ma anche cacao, caffè tostato, cioccolato fondente, legno, cannella e pepe. A questi si aggiungono sfumature di cuoio e tabacco, elementi che richiamano la Riserva Cuvée 30 della casa e che hanno orientato l’impostazione del nuovo prodotto.
Roberto Castagner ha sottolineato come, nonostante una proposta aziendale che conta 288 grappe, mancasse ancora una bottiglia pensata in modo esplicito per il tiramisù. Da qui la scelta di colmare quello spazio con una referenza dedicata, costruita attorno a una delle preparazioni più rappresentative del territorio.
Il debutto alla Tiramisù World Cup
La presentazione è arrivata durante l’edizione 2026 della Tiramisù World Cup, appuntamento che ha riportato a Treviso concorrenti, pubblico e attenzione internazionale attorno alle interpretazioni classiche e inventive del dolce.
Per gli organizzatori, la nuova etichetta rafforza un legame già molto radicato nelle abitudini locali: da una parte il tiramisù come dolce domestico per eccellenza, dall’altra la grappa come chiusura del pasto. L’idea è trasformare questo incontro in una proposta riconoscibile anche fuori dai confini provinciali.
Francesco Redi ha evidenziato proprio questo aspetto, leggendo il progetto come un ponte diretto tra due consuetudini molto trevigiane. Non solo una novità commerciale, quindi, ma anche un’operazione che prova a dare forma a un nuovo binomio del territorio.
La competizione e i nomi premiati
Accanto alla presentazione della grappa, la rassegna ha assegnato anche i titoli dell’edizione 2026. Per la ricetta originale il primo posto è andato al pasticcere brasiliano Marcos Muzzi, mentre nella categoria creativa si è imposto il vicentino Ciro Tomassini.
La finale della decima edizione, ospitata a Treviso l’11 ottobre, ha quindi unito la gara internazionale dedicata al tiramisù a un lancio che guarda alla filiera gastronomica locale. In questo contesto si inserisce anche il percorso di Distilleria Castagner, realtà con sede a Visnà di Vazzola e attiva da oltre trent’anni.
L’azienda trevigiana dichiara una presenza in più di 40 Paesi e una produzione che spazia dalle grappe alle edizioni da collezione, fino alla linea Mixology. Con “Dieci e Lode” aggiunge ora una bottiglia che punta a ritagliarsi un posto stabile nel racconto gastronomico del tiramisù veneto.